“Il Bara? Per me l’eterno rivale”


Borja Valero, 33 anni, all'Inter dal 2017. Lapresse

Borja Valero, 33 anni, all’Inter dal 2017. Lapresse

Lo voleva Guardiola, uno degli uomini simbolo di Spalletti, e oggi guider l’assalto Inter al mostro Barcellona. Borja Valero, con l‘infortunio di Radja Nainggolan, diventato il centro di gravit nerazzurro. Aveva cominciato la stagione in gran sordina, con 4 panchine consecutive in campionato, poi la manciata di minuti giocata in Champions nel debutto contro il Tottenham ha cambiato tutto. Per l’Inter e per lui. Dal 18 settembre lo spagnolo c’ stato praticamente sempre, giocando spiccioli di partita contro Samp e Psv e tanti minuti con Cagliari, Spal e Milan. Non ha i muscoli e la capacit di accelerare come il Ninja, ma Borja riesce a essere un uomo fondamentale nel centrocampo nerazzurro. Spalletti, che l’ha voluto tantissimo un’estate fa appena arrivato all’Inter, quest’anno ha citato l’ex viola diverse volte come esempio positivo dentro lo spogliatoio: “Pi mentalit di Borja Valero noi avremo dentro la squadra e pi riusciremo ad avere soluzioni importanti nel tentativo di raggiungere un obiettivo”. E lui, Borja, ha dimostrato di avere un’idea molto precisa di Luciano: “E’ un allenatore di temperamento che vuole tenere tutto sotto controllo – ha detto a El Pais -: mi chiede di verticalizzare il gioco e di essere tatticamente ordinato in difesa”.

quasi derby
Per Borja Valero la sfida al Camp Nou sar molto speciale: qui ha giocato gi 4 volte con Maiorca e Villarreal (un successo e 3 sconfitte) e anche per questo dovr essere lui il faro di una squadra con tantissimi debuttanti al Camp Nou. Ma non solo: questo magnifico e maestoso stadio ha “rischiato” di diventare la casa di Borja qualche anno fa, prima dello sbarco italiano a Firenze. Lo spagnolo, cresciuto nella cantera del Real Madrid ma poi emigrato dalla Casa Blanca, stato uno dei pupilli di Guardiola: Pep lo voleva al Bara nel 2010, dopo la grande stagione al Villarreal, ma l’affare (forse della vita?) sfum perch il suo arrivo avrebbe offuscato la crescita di Thiago Alcantara e la storia cambi il finale.


rivale
Oggi, intanto, riecco Borja a Barcellona da avversario: “Per un madridista il Barcellona rimane l’eterno rivale – ha detto Borja a El Pais -, giocare contro di loro d motivazioni extra. Non c’ Messi? Meglio per noi, perch un giocatore unico. Icardi come Messi? Non lo definirei come lui, per l’uomo che sa finalizzare il nostro gioco”.

Dal nostro inviato  Carlo Angioni 

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