Il caso del 2° pallone. Andreazzoli accusa, Gagliardini nega: “Non sono stato io” – La Gazzetta dello Sport


Nei minuti finali qualcuno lancia una palla per fermare l’azione. IL tecnico: “Mi dicono che è stato Gagliardini”. Lui: “Non mi sarei mai permesso”

Sono i momenti di pura follia del finale di Empoli-Inter: ogni azione offensiva, specie degli empolesi, può essere un gol, in tribuna i cuori sono messi al prova, il “crash-test” per il vibrante Meazza è di quelli tosti. Su uno degli attacchi dell’Empoli qualcuno dalla panchina interista, o da lì vicino, butta un altro pallone in campo, con l’intento di fermare l’azione. Banti giustamente fa finta di niente, l’azione prosegue, il secondo pallone resta un po’ lì prima che uno dell’Empoli lo butti fuori. La cosa fa infuriare soprattutto Aurelio Andreazzoli, che se la prende col quarto uomo. Sull’episodio, con calma, tornerà anche in conferenza stampa: “Io non ho visto chi sia stato, ma mi dicono che sia Gagliardini, che è un Nazionale. Se questo è il comportamento che può tenere una grande squadra lo accetto, anche se in campo non l’ho fatto perché va contro tutto quello che insegno ai miei”.

Risponde Gaglia

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Il diretto interessato oggi risponde con una “storia” su Instagram. Roberto Galgliardini infatti posta un messaggio negando le accuse: “Mi dispiace aver sentito e letto le parole di mister Andreazzoli, al quale faccio i complimenti e un grosso in bocca al lupo per il futuro. Ma l’accusa che mi ha rivolto è falsa. Non mi sarei mai permesso né come calciatore né come uomo. Nel rispetto dell’Inter, dell’Empoli e di una partita di calcio”. Non è stato Gagliardini, quindi. Chi ha buttato quel pallone in campo?


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