Il Festival dello Sport, incontro Oldani-Moser su sport e alimentazione


A sinistra Francesco Moser, 67 anni, in uno degli incontri al Festival dello Sport di Trento. Bozzani

A sinistra Francesco Moser, 67 anni, in uno degli incontri al Festival dello Sport di Trento. Bozzani

Alimentazione e cucina di qualit, i temi affrontati con due numeri 1: Davide Oldani, chef stellato e Francesco Moser che in bici al mondo ha vinto meno soltanto di un certo Eddy Merckx e oggi anche un produttore di ottimi vini. A moderare l’interessante chiacchierata il vice direttore della Gazzetta dello Sport, Pier Bergonzi.

L‘INCONTRO
Lo chef ha anche un passato sportivo e una passione che oggi coltiva in bici: “Ho giocato nella Rhodense in Serie C di calcio – dice Oldani – ma poi le cose della vita mi hanno portato in cucina. Allora prima della partita si mangiavano verdure lesse e poi magari ci si sfondava di cibo dopo. Oggi il criterio diverso e anche atleti a livello internazionale possono gustare piatti di alta cucina, l’importante che vengano usati prodotti stagionali, genuini e pi digeribili. A Rio, con Casa Italia, ho vissuto una esperienza eccezionale all’Olimpiade. Gli atleti chiedevano soprattutto pasta, io ho cercato di condirla con freschezza e leggerezza, non usando sughi untuosi. Paltrinieri era fra i pi golosi: vederlo stravincere con quelle bracciate sontuose stata una grandissima emozione”. Osserva Francesco Moser: “Ai miei tempi l’alimentazione era monotona. Riso e bistecca. Poi dopo ci concessero la pasta. Oggi il ciclista, che consuma tantissime energie a fine gara correttamente comincia ad alimentarsi, per reintegrare. Mentre noi aspettavamo la cena in albergo e questo era sbagliato. In corsa mangiavamo panini piccoli anche con carne macinata, poi crostata e tante zollette di zucchero”.


DERBY IN VISTA
Il finale lega la passione interista dei due: “Il derby lo vinceranno loro…” dice scaramanticamente Oldani che ha preparato pure un piatto FairPlay per i milanisti. Aggiunge Moser: “Beh io spero almeno di pareggiarlo. Certo l’anno scorso eravamo partiti meglio”. Chiude lo chef con una punta piccante: “Il cuoco Spalletti? Deve ancora convincermi…”.

dal nostro inviato Maurizio Nicita 

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