Il figlio di 8 anni muore investito da un autobus, i colleghi gli regalano 120 giorni di ferie


Un gesto di cuore per un padre che ha perso il proprio figlio. I dipendenti di una ditta del trevigiano – la Breton di Castello di Godega – si sono autotassati raccogliendo 2.500 euro, dai vertici aziendali, per poi ‘regalare’ ore di lavoro (l’equivalente di 120 giorni di ferie) a Denis Fior. Martin, il suo bimbo di otto anni, lo scorso 20 settembre è morto travolto da uno scuola bus mentre tornava a casa, a San Martino di Lupari (Padova), sulla propria bicicletta. Un’azione che permetterà così ad un uomo di stare con la moglie e l’altro figlio in un momento di profondo dolore.

In realtà, le iniziative scattate alla Breton sono state due: la prima è stata una raccolta fondi – che ha, come detto, portato ad oltre 2500 euro. Il denaro, per volontà della famiglia, è stato donato alla parrocchia del paesino dove risiedono mentre, avendo l’impresa ben 800 dipendenti, al papà sono stati offerti quattro mesi di ferie. L’iniziativa è stata ribattezzata “Un’ora per Denis Fior”, e aveva come obiettivo quello di dare al collega la possibilità di stare coi propri cari nei prossimi mesi senza ripercussioni a livello contrattuale.

Ogni lavoratore, fino all’ultimo assunto, ha scelto volontariamente di privarsi di un certo numero di ore del proprio monte-ferie per donarle al padre di Martin. Per la donazione, il singolo lavoratore doveva comunicare personalmente all’azienda la propria decisione e quest’ultima si occupava di aggiungere le ore di ferie a Fior. Una procedura non semplicissima che però ha avuto un successo incredibile: tutti hanno preso parte all’iniziativa contribuendo al raggiungimento di oltre 600 ore, ovvero più di 120 giorni che Denis potrà trascorrere con la propria famiglia.


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