“Il governatore pensi agli sfollati”


Di Maio annuncia “brutte sorprese” per Autostrade.

Di Maio e Toninelli contro Toti su Autostrade e Ponte Genova

È scoppiata la polemica tra i ministri pentastellati Luigi Di Maio e Danilo Toninelli da una parte e il governatore della Liguria Giovanni Toti, che è anche commissario per l’emergenza seguita al crollo del Ponte Morandi a Genova. Oggetto del contendere è il ruolo di Autostrade.

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico nonché vicepremier Luigi Di Maio, intervenuto alla Fiera del Levante, ha detto:

“Autostrade avrà un’altra brutta sorpresa nei prossimi giorni. Io non faccio ricostruire il ponte a chi lo ha fatto crollare. Per quanto ci riguarda il ponte Morandi lo deve ricostruire un’azienda di Stato come Fincantieri, perché dobbiamo monitorare cosa si farà sulla ricostruzione del ponte”

A questa sua uscita ha replicato il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, dicendo:

“Più che brutte sorprese per Autostrade vorrei belle sorprese per i cittadini di Genova, per la Liguria e per il sistema di imprese del Nord Ovest che del porto di Genova si servono. Se Di Maio invece di annunciare brutte sorprese annunciasse delle belle sorprese credo che farebbe più efficacemente il suo lavoro”

A questo punto è intervenuto il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Danilo Toninelli, che ha scritto sui social:

“Il presidente Toti si preoccupi di far rientrare in casa gli sfollati per riprendersi gli effetti personali e di dar loro un nuovo alloggio. Non faccia politica su #Genova. Autostrade sborserà il danaro, come suo dovere, ma non ricostruirà il ponte che ha fatto crollare”

Pronta la risposta di Toti, che ha replicato via Facebook, scrivendo tutto in maiuscolo:

“Caro ministro Toninelli, a Genova ci sei anche venuto, come fai a dire queste cose?”

Poi ha spiegato nel post, corredato dalla foto in cui lui e il sindaco Marco Bucci consegnano le chiavi di casa ad alcuni sfollati:

“Mi sembra che il ministro Danilo Toninelli dovrebbe preoccuparsi del suo ministero non di quello che facciamo noi in Liguria, anche perché la composizione della commissione del Mit sta diventando complicata, i commissari ruotano più velocemente che in una partita di calcio. Se Toninelli leggesse le relazioni saprebbe che stiamo lavorando con tempi mai sperimentati in questo paese. Circa 230 famiglie su 260 hanno già una sistemazione a meno di un mese dal crollo del #pontemorandi. Se le persone non possono rientrare nelle case per recuperare i loro effetti personali è perché le case non sono sicure, quella è area rossa. Stiamo predisponendo un monitoraggio della struttura del ponte, come il ministro sa, o meglio dovrebbe sapere bene”

Intanto la procura di Genova ha dato il nulla osta per partire con le operazioni di installazione dei sensori utili per il monitoraggio dei monconi del ponte Morandi.

Foto © Palazzo Chigi




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