Il Milan fa i conti con gli ex: prima Mihajlovic, poi Montella


Siniša Mihajlovicć, 50 anni, Vincenzo Montella, 44, e Gennaro Gattuso, 41.

Siniša Mihajlovicć, 50 anni, Vincenzo Montella, 44, e Gennaro Gattuso, 41.

Il Milan pu uscire dalla crisi contro due allenatori che hanno vissuto le identiche preoccupazioni, e talvolta pressioni, di Rino. Sulla stessa panchina, ma in epoche e momenti differenti. La mission di Gattuso proprio questa. Prima c’ il Bologna di Sinisa Mihajlovic, poi la Fiorentina di Vincenzo Montella. Due grandi ex degli ultimi anni rossoneri, poveri di risultati eclatanti e di trofei da lucidare in bacheca. Tra loro tre, finora, soltanto Montella riuscito ad accrescere il palmares del Milan, con la vittoria nel 2016 della Supercoppa italiana a Doha, ai rigori contro la Juventus. Il primo trofeo da allenatore per l’ex aeroplanino e il 29esimo nei 30 anni dell’era Berlusconi. Non un caso, forse, che l’attuale allenatore rossonero torner a stringere la mano ai suoi predecessori, con soltanto sette giorni di distanza l’uno dall’altro.

LO SCHERZO DEL DESTINO
Il Milan fa i conti con i “fantasmi” del proprio passato nel momento pi buio dell’anno. E con un dato di fatto da tenere in considerazione: dalla stagione 2012-2013 che non ottiene un piazzamento migliore del sesto posto. Allora arriv terzo, alle spalle di Napoli e Juventus. E con Massimiliano Allegri in panchina. Ma numericamente, tra i tre, chi ha fatto meglio?


L’ERA DI SINISA
L’allenatore ha preso il posto di Filippo Inzaghi (storia che poi si ripetuta anche a Bologna) a giugno 2015 e ha esordito nel terzo turno preliminare di Coppa Italia contro il Perugia. Quel successo (la partita fin 2-0 a favore dei rossoneri) stato l’input per la cavalcata trionfale che ha portato la squadra in finale di Coppa Italia (vinta poi dalla Juventus). Con Cristian Brocchi alla guida, dato che Mihajlovic stato esonerato nel mese di aprile. Dopo il k.o. casalingo contro la Juventus. La classica goccia che fa traboccare il vaso, dopo 5 partite consecutive senza vittoria, in una stagione che il Milan ha chiuso al settimo posto, con 57 punti, 49 dei quali conquistati da Sinisa. 13 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte, con una media di 1,53 punti a partita.

montella A DOHA
I rossoneri hanno rifiatato con Vincenzo Montella in panchina. Infatti, il 23 dicembre 2016, il Milan ha vinto la Supercoppa italiana a Doha, ai rigori contro la Juventus. Una nota positiva nell’arco di un decennio povero di grandi imprese. Specialmente in campionato, chiuso (2016-2017) al sesto posto in classifica con 18 vittorie, 9 pareggi e 11 sconfitte. 63 punti, con una media di 1.66 a partita, ma soprattutto con il ritorno in Europa dopo 3 anni e mezzo di assenza. Poco, o meglio non abbastanza, per garantire certezze e sicurezze future. Tanto che l’ex calciatore campano stato esonerato a novembre dell’anno successivo, dopo 14 gare (di cui 6 vittorie, 6 sconfitte e 2 pareggi per 1,43 di media). Fatale il pareggio casalingo contro il Torino. E anche in questo caso (data l’ultima trasferta contro i granata persa 2-0) il destino non scherza…

Vincenzo Montella, 44 anni. Getty

Vincenzo Montella, 44 anni. Getty

IL RITORNO DI RINGHIO
Di destino si parla e da una storia legata al destino si riparte. Quella di Gennaro Gattuso e il Milan. Lui, che non ha abbandonato la maglia nemmeno con una lesione al crociato, ora si ritrova a capo della squadra nel momento pi difficile. Il Milan occupa il settimo posto in classifica e rischia di fallire sia la qualificazione alla Champions League, sia quella all’Europa League. Se la vedr prima con Mihajlovic e poi con Montella. Come loro, Ringhio, il sesto posto lo ha raggiunto. Lo scorso anno, quando in 24 partite ha centrato 12 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte portando a casa 44 punti e una media di 1.83. Il bilancio attuale dice questo: su 34 partite giocate, si registrano 15 vittorie 11 pareggi e 8 sconfitte. 56 punti in totale: uno score da migliorare per raggiungere l’Europa.

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 Angelica Cardoni 

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