il peggior avvio di stagione dal 2011/12, i tifosi furiosi


La delusione di Patrick Schick. Getty

La delusione di Patrick Schick. Getty

Se bianco, giallo e rosso sono colori che non sarebbero da associare mai alle crisi, il nero che rende uniforme il momento di Real Madrid e la Roma fa capire che il tempo delle attese pare terminato. Il malinconico blues raccontato dalla squadra di Solari, per, non rallegra l’universo romanista, che riscopre la rabbia d’inizio stagione. Web e radio private, al solito, hanno messo sotto processo dirigenza, allenatore e giocatori, perch la sconfitta di Udine (la quinta stagionale) giunta al termine di una prestazione senza neppure quel carattere richiesto da Eusebio Di Francesco ha reso bollente la settimana che comincer domani. Il riflesso automatico porta a considerare sotto esame lo stesso allenatore, visto che due sconfitte casalinghe contro il Real Madrid appunto (marted) e l’Inter (domenica) evocherebbe immediatamente lo spettro di Paulo Sousa (in tribuna il giorno del match contro la Fiorentina) come primo candidato per la panchina giallorossa.

NUMERI
Prematuro, ovviamente, recitare il “de profundis” per Di Francesco, ma la distanza sensibile che c’ con la zona Champions League – il cui ingresso al solito decisivo e discriminante per l’esito della stagione – non fa che ricordare come era dal 2011-12 (la prima dell’era statunitense) che non era registrato un avvio cos modesto in campionato, a differenza invece del buon cammino fatto finora in Champions. soprattutto contro le piccole (o presente tali) che la Roma si persa, visto che aver conquistato 7 punti contro le ultime 6 della graduatoria (al netto di tutti i risultati domenicali) rappresenta un bilancio deficitario per i giallorossi, Senza contare che la Champions sembra succhiare energie psicologiche, se vero che – prima delle partite europee – il bilancio di una vinta, 2 pareggiate e 2 perse.



MANOLAS E PELLEGRINI
Se a questo si aggiunge l’infermeria piena, le preoccupazioni crescono. De Rossi, Pastore e Perotti salteranno di sicuro entrambe le prossime sfide, Lorenzo Pellegrini in bilico, per il portiere Olsen c’ ottimismo, mentre almeno Manolas sembra recuperato. Ottime notizie per l’allenatore, anche perch la rosa attuale – secondo il cuore del tifo – non stata all’altezza delle aspettative. Pastore, fra infortuni e rendimento, ha deluso parecchio, cos come Marcano, Nzonzi ha avuto un apporto ridotto, cos del resto come Cristante, Kluivert apparso acerbo ed ancor pi lo paiono Coric e Bianda. I tanto attesi Karsdorp e Schick, per motivi diversi, non sono ancora emersi e la “Spoon River” dei sogni sembra ancora incompleta. La passione e la fede, per, a Roma non mancano. Marted contro il Real sono attesi circa 65.000 spettatori per un tutto esaurito da 5 milioni di euro circa. Non basta: se i giallorossi vincessero, con tutta probabilit si qualificherebbero ancora una volta primi nel girone di Champions. Un’impresa, che renderebbe ancora pi inspiegabile il cammino in campionato. Possibile che la Roma debba rassegnarsi ad essere solo “Bella di Notte”? A Trigoria il coro compatto di dice di no. Impressioni? E’ il momento di dimostrarlo. Prima che sia troppo tardi.

 Massimo Cecchini 

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