Il Relitto sulla spiaggia di Zante, l’incredibile storia del naufragio che creò un luogo unico


La spiaggia dell’Isola di Zante in Grecia dove oggi è crollato un costone viene comunemente chiamata la “Spiaggia del Relitto“. In realtà, si chiamerebbe San Giorgio delle Rocce, ma ha ormai preso la denominazione dal relitto di una nave che che dal 1980 si trova sulla sua sabbia bianca di questo luogo unico al mondo. Si tratta, infatti, di una spiaggia nata da un naufragio, raggiungibile solo via mare.

Navagio – dal nome della località dove si trova la spiaggia – è considerata una delle spiagge più belle di tutte il Mediterraneo, si trova incastonata fra altissime pareti di roccia bianca e sporge su una non troppo grande spiaggia dal mare indimenticabile. Un luogo unico al mondo, nato da una storia altrettanto incredibile. Prima dell’arrivo del relitto, infatti, questa caletta era conosciuta come insenatura di San Giorgio delle Rocce.

Qui la motonave Panagiotis, partita dalle coste della Turchia con un carico di sigarette di contrabbando, si rifugiò nella notte dell’1 ottobre del 1980 per sfuggire alla Guardia costiera greca. Purtroppo per i contrabbandieri il maltempo era in agguato e i contrabbandieri si ritrovarono arenati in una secca creata proprio dalla tempesta.

Con il tempo, la risacca ha accumulando materiale sabbioso sotto la motonave abbandonata, creando questa bellissima spiaggia bianchissima che da quasi trent’anni richiama migliaia di turisti. Anche il relitto della Panagiotis è stato in parte ricoperto dalla sabbia, ma rimane una inusuale attrazione visibile anche dall’alto della scogliera, dalla passerella con terrazza costruita a metà strada fra i paesi di Volimes e Anafonitria. Per raggiungere Navagio via mare, invece, i taxi-boat partono dalla vicina insenatura di Porto Vromi.


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