Il vero problema di Allegri: gli infortuni. Juve, quasi 100 gare saltate nel 2019, il triplo di Toro e Atalanta – La Gazzetta dello Sport


I bianconeri nel girone di ritorno hanno avuto 96 assenze, top tra le squadre da Europa. Il Napoli a 64, l’Atalanta a 34, l’Inter a 44. La migliore (o più fortunata) è il Toro con 32 assenze

Il gioco, alcuni giocatori deludenti, la sottovalutazione dell’Ajax… Tutte ragioni plausibili, ma tra i motivi della delusione di primavera della Juve – eliminata in Champions, senza vittorie nelle ultime cinque di campionato – c’è una certezza: la preparazione atletica e gli infortuni hanno inciso tanto. Il secondo tempo di Juve-Ajax, con gli olandesi molto più reattivi, più rapidi, sempre primi sul pallone, vale come grande esempio. In quel momento, si è capito: la Juve, nei giorni decisivi della stagione, non era pronta. La preparazione atletica è un tema complesso ma di sicuro Allegri e il suo staff hanno sbagliato qualcosa, come ammesso dall’allenatore nelle ultime settimane alla Juve. Per gli infortuni invece, pur essendo complicato distinguere tra colpa e sfortuna, i numeri parlano chiaro.

Uno su quattro out

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La Juventus nelle 19 partite del girone di ritorno, da inizio 2019 a fine campionato, ha avuto 96 assenze. Come sono state calcolate? Contando il numero di giocatori indisponibili nel giorno della partita. Quasi 100, oltre cinque a partita: come avere quasi un quarto della rosa regolarmente fuori uso. Il massimo alla 30esima giornata, con nove indisponibili per la trasferta di Cagliari: Barzagli (lesione a un quadricipite), Spinazzola (problema al ginocchio), Perin (spalla), Cuadrado (operato al ginocchio sinistro), Khedira (operazione al cuore), Douglas Costa (quadricipite e polpaccio), Mandzukic (febbre), Dybala (polpaccio), Cristiano Ronaldo (lesione muscolare alla coscia destra).

Il confronto

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Le altre squadre che si sono giocate l’Europa fino alle ultime giornate viaggiano su cifre molto diverse. Il Napoli in quelle 19 giornate ha avuto 64 assenti, comunque molti. L’Atalanta, con il suo gioco dispendioso, si è fermata a 34 partite saltate, testimonianza del valore del lavoro dello staff di Gasperini: meglio ha fatto solo il Torino con 32. Anche l’Inter, con 44, è lontana dai valori della Juve, mentre sono più preoccupanti i dati per Milan (63 indisponibili nel girone di ritorno), Lazio (67) e Roma (74). La Juve è comunque al primo (o ultimo…) posto della classifica.

Douglas e Chiellini

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I simboli, in tutto questo, sono Douglas Costa e Chiellini, per motivi diversi. DC11 nel 2019 si è visto in A solo per tre gare e si è fatto notare più che altro per il frammento di partita, con un palo, giocato ad Amsterdam. Nella rosa della Juve, nessuno ha visto la tribuna più spesso di lui. Chiellini invece ha giocato 25 partite di campionato ma le sue assenze sono state le più pesanti: quando non c’è stato, la difesa è andata in difficoltà e con lei… tutta la squadra. La Juve e Paratici lo sanno e, non per caso, hanno preso due difensori giovani come Romero e Demiral: dall’estate ci sarà un altro allenatore ma per Chiellini gli anni diventeranno 35.


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