Imprese che assumono donne avranno più sgravi fiscali


Il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio, incontra la stampa estera, e risponde sull’espulsione dei senatori dissidenti del M5S che non hanno votato il decreto Sicurezza, uscendo dall’Aula del Senato: “Ovviamente decideranno i probiviri, che hanno l’unico potere nel M5S di applicare sanzioni a chi viola il regolamento la procedura dei probiviri è d’obbligo percheé tende a tutelare quelli che sono stati fedeli al contratto di governo e alle regole che ci siamo dati” – ha detto – “Ora saranno i probiviri a decidere – ha aggiunto – quale sarà il tenore della sanzione. Vedo un atteggiamento un po’ ipocrita nell’uscire dall’Aula perché o voti contro o a favore, non questi giochetti qua”.

A proposito dell’accordo sulla prescrizione raggiunto con la Lega ha commentato così: “Mi sono svegliato molto bene. Ieri abbiamo raggiunto l’accordo sulla prescrizione che mi soddisfa totalmente. Sapere – ha aggiunto – che oltre alla riforma della prescrizione si farà anche quella del processo penale mi fa stare ancora meglio di come mi ero svegliato ieri mattina”. 

Mentre sulla manovra 2019 ha chiarito che “non è vera questa cosa che non c’è nella legge di bilancio” il reddito di cittadinanza: “la legge di bilancio stanzia i fondi e mette le norme che non sono ordinamentali. Quindi adesso approviamo la legge di bilancio con gli stanziamenti 9+7 miliardi, 9 per il reddito e 7 per quota 100, poi appena sarà approvata la legge di bilancio, il Consiglio dei ministri varerà un decreto legge, che terrà dentro le norme ordinamentali del Reddito e il sistema di Quota 100. Questo perché non si può fare altrimenti. Semplicemente non ci può essere per sua stessa definizione, la legge di bilancio non lo permette”. E ha aggiunto che “le imprese che assumono coloro che prendono il reddito di cittadinanza percepiranno loro il reddito come sgravio fiscale per 3-4 mesi dopo l’assunzione. Se assumono donne lo percepiranno per 5-6 mesi, perché vogliamo colmare il gap che c’è oggi soprattutto nel sud Italia tra occupazione maschile e femminile”.

“Quando partirà il Reddito di cittadinanza, che si rivolgerà a circa 6 milioni di italiani, la prima cosa che avverrà è sulla forza lavoro del nostro paese e questo avrà anche un impatto sul Pil potenziale”, ha sottolienato, aggiungendo che “la forza lavoro sarà determinata da quelli che oggi o sono nei neet o negli inattivi e correranno a iscriversi ai centri per l’impiego per accedere al programma del reddito di cittadinanza”. Il programma di formazione per chi accede al reddito di cittadinanza, “oggi c’è già ma non è calibrato: ci sono i sistemi di formazione regionali ma dobbiamo calibrarli sui lavori che servono in quelle Regioni tra 2-3 anni. E per questo stiamo facendo stime e riorganizzazione di quelle che sono le previsioni del lavoro perché molti dei programmi di formazione non stanno formando per quei lavori per cui c’è fabbisogno in questo momento e nei prossimi anni”. 

Luigi Di Maio ha commentato anche l’annuncio del ritorno di Alessandro Di Battista in Italia: “Il mio stato d’animo sarà molto più sereno quando Di Battista tornerà e potremo lavorare insieme. Dovrebbe tornare nel periodo natalizio, ci fa un bel regalo Di Natale. Andiamo ad affrontare la campagna per le europee, speriamo di poterla affrontare al suo fianco come per le politiche”. 


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