in semifinale senza mercato. City, che flop


La gioia del Tottenham dopo il gol di Son che ha aperto la sfida contro il Manchester City. Afp

La gioia del Tottenham dopo il gol di Son che ha aperto la sfida contro il Manchester City. Afp

Nessun acquisto, nessuna cessione: l’estate 2018 del Tottenham era trascorsa cos, senza novit per i tifosi. Nemmeno in negativo, per, perch giocatori come Dele Alli, Eriksen e Kane, ambiti da mezza Europa, sono rimasti nel nord di Londra. La strategia societaria ha pagato: era dal 1962 che gli Spurs non raggiungevano la semifinale della massima competizione europea. A essere estromesso per ultimo dalla squadra di Pochettino stato il Manchester City di Guardiola, che da quando arrivato in Inghilterra, nell’estate 2016, ha fatto spendere al suo club circa 600 milioni di euro (ultimo grande acquisto Riyad Mahrez, 68 milioni, solo 6 presenze dal primo minuto nella Premier League in corso).

COSTRUIRE UN SUCCESSO
La storia del Tottenham quella di un successo costruito con calma, di giocatori acquistati al giusto prezzo che hanno visto il loro valore crescere stagione dopo stagione nel sistema di Pochettino. Kane e Dele Alli sono stati prelevati, diciottenni e ben prima che il loro talento sbocciasse e il loro cartellino esplodesse, da piccoli club come Ridgeway Roverse e MK Dons. Un occhio al mercato locale e un altro a quello europeo, alla ricerca dell’affare: eccetto Lucas Moura e Lamela, pagati rispettivamente 28 e 23 milioni di euro, l’intera rosa dei londinesi costituita da giocatori acquistati a meno di 20 milioni, da Lloris a Son. Colpi finanziati anche grazie alla cessione pi importante della storia del club, quella di Bale al Real Madrid per 100 milioni, nel settembre 2013. Quell’estate arriv a White Hart Lane anche Eriksen, dall’Ajax, prossimo avversario degli Spurs e altra grande sorpresa della Champions: stesso risultato – vittime eccellenti e spendaccione comprese – diversa la strada intrapresa. La forza dei biancorossi, dopo anni cos cos, tornata a essere il suo strepitoso vivaio: i formidabili De Ligt e De Jong vengono da l. In pi, qualche affare “alla Tottenham” – come Ziyech e Neres, arrivati ad Amsterdam a prezzo controllato – e il bonus Tadic, finora uno spettacolare giocattolo difettoso al servizio di squadre di medio livello, che da falso 9 nel sistema avanguardistico di Ten Hag sta vivendo una stagione di sorprendente continuit.


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L’ALTRO LATO DEL TABELLONE
Fuori il City, ma fuori anche Juventus, Psg e Real Madrid, ossia tre delle quattro squadre che hanno speso di pi in estate. C’ solo un club che al contempo in semifinale di Champions e tra le top 4 per soldi spesi a luglio: il Liverpool, che (al prezzo di 182 milioni di euro) al gruppo finalista lo scorso anno ha aggiunto principalmente Alisson – al posto di Karius, responsabile numero uno della disfatta di Kiev – e ai centrocampisti Naby Keita e Fabinho. Lo aspetta il Barcellona, ottavo tra le squadre che hanno pagato di pi (circa 126 milioni di euro) i loro acquisti estivi, su tutti i 41 milioni spesi per Malcom. Ma che per il primo anno pu schierare in Champions anche Coutinho, acquistato proprio dal Liverpool nel gennaio 2018 per 160 milioni.

 Giacomo Detomaso 

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