insegue un trofeo e altri due derby



La coppa per reagire. l’ora pi difficile, anche per Mauro Icardi. Perch in Coppa Italia con il Benevento aveva segnato, vero. Ma in campionato vive l’astinenza pi lunga della sua storia nerazzurra. Cinque partite senza gol gli erano capitate gi nel 2014-15, ma il minutaggio era inferiore: 353 minuti tra una gara e l’altra. Ora siamo a 464, abbastanza per infastidire e infastidirsi. Cambiano i partner, l davanti, non cambia il risultato. Una volta c’ Perisic, un’altra c’ Lautaro: Icardi non segna e non viene coinvolto. E la seconda storia decisamente pi preoccupante. Maurito tira in porta 1,2 volte a partita, tenendo per riferimento i dati del campionato: meglio di lui, in Serie A, almeno dieci altri attaccanti. Ronaldo in cima alla lista: per dare un indice, il portoghese della Juventus viaggia a 2,6 ogni 90 minuti, Immobile a 1,7, Quagliarella, Dzeko e Piatek a 1,6.

inversione
Le spiegazioni possono essere molteplici: poca precisione di Icardi, certo. Ma nelle ultime partite anche una scarsa produzione offensiva, segnale di una squadra che non riesce a sfruttare la sua arma migliore. E i numeri complessivi del campionato lo dimostrano: alla 21 giornata un anno fa i gol del capitano erano 18, ora siamo a 9 di cui tre su rigore. E l’ultima rete arrivata dopo un’azione manovrata risale a tre mesi fa, proprio all’Olimpico contro la Lazio. Cercasi disperatamente inversione di marcia. Serve l’Icardi vero. Serve l’Icardi di coppa, quello che in Champions si esaltato e ha salito un gradino ulteriore della sua carriera, trovando la porta in quattro occasioni su sei. L’odore di altri due derby da giocare con il Milan vale quello di un grande profumo da collezione.


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 Davide Stoppini 

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