Inter, bimbi allo stadio e lo slogan: “Noi tutti fratelli”. La scuola di Segrate: “Occasione per dare l’esempio”


IL'ex nerazzurro Luis Figo posa con  la scritta

IL’ex nerazzurro Luis Figo posa con la scritta “BUU”, l’iniziativa contro il razzismo dell’Inter. Ansa

Combattere il razzismo, senza se e senza ma. Mettendoci la faccia, facendo e non parlando. Per spegnere quei buu della curva Nord contro Koulibaly l’Inter ha trovato il modo pi bello e pulito per lanciare la propria campagna anti razzismo, trasformando i versi in un acronimo simbolo della fratellanza, quella stessa citata nell’atto costitutivo della societ nerazzurra in cui si parlava di “Fratelli del mondo” e poi rimarcata dal club nelle ultime settimane per prendere le distanze dopo i fatti dello scorso 26 dicembre. “Brothers Universaly United”, eccolo il vero significato di buu, che tradotto suona ancora pi forte: “Fratelli universalmente uniti”. Per la campagna anti razzismo sceso in campo in prima persona il presidente Steven Zhang, ma anche il vice presidente Zanetti, il capitano Icardi e tanti ex campioni nerazzurri come Luis Figo e Samuel Eto’o. “Scrivilo, non dirlo” lo slogan scelto nel video dall’Inter e che oggi sar presente in bella mostra allo stadio.

la carica dei bimbi
E stasera San Siro pronto a dire con forza buu al razzismo. Lo faranno anche i giocatori in campo, sia dell’Inter sia del Sassuolo, con una patch sulla manica della maglietta. E lo faranno gli oltre undicimila bambini che parteciperanno “alla festa” del Meazza, indossando tutti un cappellino con scritto “buu”. Orgoglioso ed entusiasta dell’iniziativa anche il tecnico nerazzurro Spalletti: “Sar un messaggio importantissimo, grazie ai bimbi possiamo migliorare nel nostro mondo”.


la festa
Tutti insieme si pu, insomma. Sfruttando l’influenza che hanno i campioni, non solo verso i pi piccoli. Una festa nella festa. quella che vivr stasera a San Siro l’IC Sabin di Segrate, che per una volta si muover praticamente quasi al completo in direzione Meazza, con tre ospiti speciali a bordo, arrivati ieri sera dalla Scozia. La famiglia Donaghey sar allo stadio: non solo il piccolo Max, al centro della gara di solidariet dell’ultima settimana, ma anche mamma e pap stasera vivranno l’emozione della prima a San Siro. “Noi dell’IC Sabin sappiamo bene cosa significa far vivere ai bambini questo tipo di esperienza”, ci racconta Edoardo Pittaluga, docente di Scienze Motorie della scuola che ospiter il bimbo scozzese. “Grazie al progetto “Scuola a San Siro” ideato dal Comune e dall’Ufficio scolastico riusciamo pi o meno una volta al mese a portare una delegazione di dieci bambini allo stadio: che sia a vedere l’Inter o il Milan poco importa, a noi interessa di fornire ai nostri ragazzi delle occasioni per vivere esperienze che possano arricchire la loro crescita, tutto ovviamente incentrato su un percorso educativo pedagogico”. Gli insegnanti scherzando parlando di invasione della Sabin a San Siro. E in effetti il concetto racchiuso bene nei numeri: 27 classi, 245 studenti dalla quarta elementare alle medie, con 26 accompagnatori tra docenti e genitori. Insomma, se non un’invasione, di gioia, poco ci manca. . Tutti insieme, per un grande buu al razzismo.

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 Vincenzo D’Angelo  

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