Inter, con De Vrij sarà l’Inter-tipo. Senza la difesa balla – La Gazzetta dello Sport


Contro l’Empoli torna a far coppia con Skriniar: quando è mancato l’olandese 4 sconfitte su 10, comprese le due peggiori. L’olandese leader tranquillo

L’ultima volta che ha giocato una gara per guadagnarsi la Champions è andata male, ha causato il fallo da rigore decisivo e la sua squadra ha perso. L’Inter però ha sorpassato la Lazio al quarto posto e lui alla fine la coppa l’ha giocata. Stavolta sarà più semplice, non ci sono scenari di mercato, retropensieri e ironie da mettere in campo. Stevan De Vrij deve battere l’Empoli per vivere la sua seconda campagna di Champions con l’Inter. E l’olandese può decisamente aiutare la causa: è pronto il suo rientro dopo le due gare di assenza con Chievo e Napoli. Da inizio settimana ha ricominciato ad allenarsi con il gruppo e per l’ultima giornata si ricomporrà la coppia con Skriniar. Senza l’olandese sono arrivate le due peggiori sconfitte stagionali, quella con l’Atalanta a Bergamo e appunto l’ultima di Napoli. Più in generale in campionato ha saltato dieci partite, fra turnover e infortuni: l’Inter ne ha vinte cinque, pareggiata una e perse ben quattro.

Gli ultimi 90′

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Ce n’è abbastanza perché i tifosi accolgano il suo ritorno con un sospiro di sollievo e dimentichino l’errore in Europa League contro l’Eintracht: domenica per la gara da non fallire Spalletti potrà schierare la formazione tipo (c’è anche Politano) e la difesa resta la principale certezza (al di là degli sbandamenti contro Mertens e compagni) per l’Inter. La caccia al 18° “clean sheet”, che sarebbe record per Handanovic, è la base di partenza da cui lanciarsi alla ricerca del gol che varrebbe almeno il quarto posto. De Vrij in stagione na ha fatti due, Skriniar è ancora a secco: le proiezioni offensive dei centrali sui piazzati sono un’arma che l’Inter pensava di poter sfruttare di più. Ma non è il caso di chiedere a quei due anche i gol: piuttosto la loro leadership, anche silenziosa e tranquilla, sarà importante in 90′ in cui il fattore emotivo e nervoso sarà fondamentale. Anche in questa stagione all’Inter è mancato spesso un leader dalla personalità trascinante (Icardi non lo è stato per le note ragioni, Perisic solo in una breve fase della stagione, Nainggolan mai per problemi fisici che ne hanno complicato l’inserimento). Difficile individuare il condottiero in De Vrij, però l’olandese sicuramente porta il suo mattoncino per un collettivo solido ed equilibrato. Basterebbe già, probabilmente.


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