Inter-Dzeko: si fa. Lukaku già in città ma lo United frena – La Gazzetta dello Sport


Anche il belga a Milano ha dato l’okay. Il Manchester vuole soltanto cash. E molto dipende da Icardi

Il campionato si è appena concluso ma in casa Inter le mosse future sono state pianificate per tempo e le trattative più delicate sono già in stato avanzato, con tanto di accordi di massima trovati. La rivoluzione contiana partirà dall’attacco, dove l’ex tecnico del Chelsea e della Nazionale vuole due prime punte di spessore per il dopo Icardi, da affiancare a Lautaro Martinez, considerato più una seconda punta. Gli identikit sono quelli già noti da un po’, la novità semmai sta proprio nel fatto che il lavoro di Ausilio e Marotta ha messo l’Inter in condizione di poter affondare il colpo e tentare di chiudere sia per Edin Dzeko sia per Romelu Lukaku. Con un però: il doppio arrivo è vincolato alla cessione di Icardi e alla tempistica dell’addio dell’ex capitano. Il problema reale è che ad oggi in sede all’Inter non è arrivata alcuna offerta concreta per Icardi, che ha una clausola rescissoria (valida solo per l’estero) di 110 milioni esercitabile entro il 15 luglio. L’Inter non accetterà offerte inferiori ai 70 milioni, che rapportati ai gol realizzati in carriera da Icardi e alla sua età sono comunque pochi. Ma chi può provare a prendere Mauro? La volontà del giocatore è restare in Italia e tutte le strade portano alla Juventus.

Lukaku in stand-by

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Il destino di Icardi interessa poco o nulla a Dzeko, promesso sposo ormai da diverso tempo. Il bosniaco e l’Inter hanno trovato un’intesa su tutto, manca soltanto l’interlocutore della Roma con cui parlare e imbastire una trattativa sul cartellino del giocatore, per cui i giallorossi chiedono venti milioni di euro. Dzeko sarà il primo top player in attacco per Conte. L’altro potrebbe essere Lukaku, su cui però al momento c’è stata una brusca frenata a causa della richiesta del Manchester United, che non accetta contropartite nell’affare e chiede 70 milioni. Tra Lukaku e l’Inter invece è già tutto delineato grazie a un recente blitz a Milano del belga. Qualche settimana fa, infatti, Lukaku è stato in Italia e ha incontrato i dirigenti nerazzurri, aprendo anche a uno sconto sull’ingaggio pur di sposare il nuovo progetto nerazzurro. L’Inter a quel punto ha cominciato a sondare la disponibilità del club inglese a lasciar partire l’attaccante prelevato due stagioni fa dall’Everton per 100 milioni (bonus inclusi), scontrandosi però con il muro dello United. Perisic era un pallino di Mourinho e oggi a Solskjaer non interessa, così come non scalda l’ipotesi di scambio con Icardi.

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