Inter, l’altalena di Candreva. Da cedibile a utile e ritorno


L’altalena non si ancora fermata. Almeno quella professionale. Certo, poi ci sono le gioie quotidiane come la nascita di un figlio. Periodo di tensioni ed emozioni per Antonio Candreva, ieri diventato pap per la seconda volta di Raul. Una gioia condivisa via social, con una bella foto con la compagna e una dedica: “Benvenuto al mondo piccolo Raul 16.11.18. Grazie amore mio per avermi dato la gioia pi grande della vita. Felicit indescrivibile”.


Adesso Candreva vorrebbe ritrovare anche la felicit lavorativa. In estate stato vicinissimo alla cessione al Monaco, prima di decidere di restare all’Inter e giocarsi le proprie chance vista la stagione ricca di appuntamenti. E la scelta sembrata azzeccata, visto che Candreva stato il primo dei “ripescati” da Spalletti a dare segnali importanti: il gol a Bologna alla terza giornata – dopo il digiuno in A nella stagione precedente – era stato l’antipasto del rilancio, con le seguenti quattro gare di Serie A giocate da titolare. Ma dopo la pausa delle nazionali di ottobre qualcosa cambiato: 4’ nel derby in campionato, un tempo a Barcellona pi altri nove minuti a San Siro nella gara di ritorno contro i blaugrana in Champions, e niente pi. Ossia tre gare consecutive senza vedere mai il campo. Ora Candreva a un bivio, pi o meno come l’Inter attesa dopo il Frosinone da tre trasferte che potrebbero cambiare gli scenari futuri contro Tottenham, Roma e Juventus: Antonio cercher di capire da qui a Natale quale potrebbe essere il suo futuro all’Inter e magari valuter se restare ancora in nerazzurro o provare una nuova sfida, in prestito o andando via a titolo definitivo. Lui ha voglia di essere ancora protagonista, pi di quanto successo nell’ultimo mese. Chiss che la prima chance non possa arrivare gi alla ripresa contro il Frosinone.


 Vincenzo D’Angelo  

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