Inter-Milan, Gattuso: “Non dobbiamo avere paura”


Gennaro Gattuso (40 anni). AFP

Gennaro Gattuso (40 anni). AFP

L’avvertenza la stessa di quando si gonfiano le gomme: mai esagerare. Questione di pressione, ovviamente, che Gattuso vuole fortemente ridurre in vista di una partita dagli innumerevoli significati. Di classifica ovviamente, ma anche (e forse soprattutto) in relazione alla mentalit della sua squadra. Qui di certo il Milan ha ancora da migliorare, paradossalmente in maggior misura rispetto alla parte tattica. E naturalmente, se l’allenatore trasmette la giusta carica senza esagerare, la squadra dovrebbe trarre giovamento.

serenit
Conferma Rino: “La serenit la d il mister, e io mi sono sforzato a creare un clima tranquillo lungo la settimana. Mi venuto spontaneo, non ho dato nessuna pressione ai ragazzi, che si sono allenati con grande voglia. Abbiamo lavorato nel migliore dei modi. Poi, certo, l’Inter forte e lo ha dimostrato anche in Champions. Hanno grandi valori, fisicit e tanta qualit. Noi per non dobbiamo commettere l’errore di avere paura. L’ultimo derby stato cos. Quindi: rispetto ma non paura, dobbiamo giocare come sappiamo e su questo aspetto occorre dimostrare che siamo migliorati”. Alleggerire la pressione significa anche evitare di concentrarsi troppo sulla classifica. “Sento dire che chi perde ne esce con le ossa rotte, ma non vero. Sono sempre solo tre punti, anche se chiaramente parliamo di una partita speciale e un’atmosfera particolare. La cosa pi bella aver visto il modo in cui si sono allenati i miei giocatori. Vedo la consapevolezza che si sentono pi forti, a livello mentale ci sentiamo pi forti. Ma siamo solo alla nona giornata, ancora lunga. Se dovessi perdere non starei certo pensare al divario con chi ci precede”.


come si vince
Gattuso di derby ne giocati parecchi, ma ovviamente non esiste un’unica ricetta per portarli a casa. “Sono partite che si vincono con grandi giocate, grande preparazione alla gara e un pizzico di fortuna. E non le vince un solo giocatore, ecco perch non mi affido a Higuain, ma al collettivo. O Gonzalo si inventa un gol alla Weah in cui fa tutto da solo, oppure qualcuno gliela deve dare quella palla”. Il tecnico rossonero apre poi una parentesi divertente sulle solite parole di Berlusconi, che anche nei giorni scorsi ha confermato di non gradire il sistema di gioco. “Per me non c’ nulla di nuovo, e di certo non mi arrabbio e non mi offendo. Ora non sento il presidente da un paio di mesi, ma nei precedenti quattro-cinque mi ha contestato settimanalmente… Io per ho grandissimo rispetto per tutto quello che ci ha fatto vincere, quindi pu dire quel che vuole. Non mi offendo, per lui ho grande rispetto e amore. Che poi, non vero che questo Milan non gli piaccia, secondo me a tratti gli piace…“. Chiusura con un punto interrogativo che lascia un po’ disorientata la sala stampa: Gattuso ha fatto presente che ci sono un paio di giocatori con qualche problema alla caviglia. Acciacchi degli ultimissimi giorni, ovviamente i nomi sono top secret. A questo punto occorre capire di chi si tratta e l’entit del guaio: a giudicare dall’espressione dell’allenatore non dovrebbero essere cose insormontabili.

Dal nostro inviato Marco Pasotto 

© riproduzione riservata


Link ufficiale: gazzetta.it