Inter, passione e pressione. E oggi ad Appiano è in arrivo la Curva… – La Gazzetta dello Sport


Contro l’Empoli ci saranno ancora 70 mila spettatori a San Siro: vietato sbagliare

Quando la passione rischia di trasformarsi in eccessiva pressione. L’Inter si gioca il futuro con l’Empoli, dove vincere significa Champions, aumento di prestigio e di ricavi. E San Siro ancora una volta è pronto a trascinare i nerazzurri, a indicar loro la strada per la gloria. Gli ultrà cominceranno già oggi a mandare messaggi a squadra e società: ad Appiano è stata annunciata la presenza massiccia di tifosi nerazzurri ad accogliere i giocatori prima dell’allenamento di rifinitura. Per suonare la carica.

Scudetto dei tifosi

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Con l’Empoli sarà tutto in una notte. Novanta minuti da vivere tutti insieme, 70 mila spettatori in rappresentanza di un popolo di milioni di tifosi sparsi del mondo che stavolta non accetteranno eventuali passi falsi. Spalletti ha sempre messo il pubblico nerazzurro al centro delle sue discussioni, sottolineando come loro siano la vera anima dell’Inter e che loro in queste due stagioni hanno sempre vinto, perché mai hanno fatto mancare supporto e passione. E ci sono anche i numeri ad avvalorare questa tesi: per il quarto anno consecutivo i tifosi dell’Inter hanno vinto lo scudetto dei tifosi per numero di presenze allo stadio.

Ancora 70 mila

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Una media spaventosa oltre i 60 mila spettatori di media in questo campionato, domani contro l’Empoli si va all’assalto del terzo posto nella classifica di presenze a San Siro, dove in testa ci sono i 78.275 del derby seguiti dai 73.855 spettatori di Inter-Juve. Sul gradino più basso del podio c’è Inter-Genoa del 3 novembre scorso: all’epoca i 67.532 presenti a San Siro si consolarono con un rotondo 5-0. E fu una festa per tutti, per la società, per Spalletti, ma anche per i giocatori: doppietta per Gagliardini (prima in A), prima rete stagionale per Joao Mario appena ripescato dal dimenticatoio e prima rete davanti a San Siro con la maglia dell’Inter per Radja Nainggolan. Ecco, il Ninja, l’uomo più celebrato in estato e più atteso durante tutta la stagione. Serve una gara da Ninja per cancellare le delusioni di una stagione sulle montagne russe, riportare l’Inter nell’Europa più nobile e abbandonarsi finalmente all’abbraccio dei tifosi. Perché senza vittoria il futuro sarà più nero. Magari non si arriverà alla “guerra” minacciata dalla Nord, ma una crisi d’amore metterebbe a rischio la missione rilanciato disegnata da Suning.


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