Inzaghi: “Vogliamo chiudere bene”. Ma non parla del suo futuro – La Gazzetta dello Sport


L’allenatore a Lazio Style: “Da tre anni arriviamo a fine stagione con tanti obiettivi possibili”. Proto e Jordao titolari col Torino. Cataldi dietro Immobile

Niente conferenza stampa. Come prima e dopo il match con il Bologna. Anche alla vigilia del match col Torino Simone Inzaghi parla solo ai microfoni di Lazio Style, evitando ovviamente di affrontare l’argomento futuro. Il tecnico, però, traccia un bilancio dei suoi tre anni di Lazio. Che può essere letto come un commiato anticipato o anche come una rivendicazione dei successi ottenuti, utile magari a mettere i puntini sulle i prima di rinnovare il contratto con la Lazio. “Sono tre anni – sottolinea Inzaghi – che arriviamo alla fine della stagione con tanti obiettivi ancora possibili. Il primo anno non avevamo le coppe europee, ma in campionato siamo stati sempre tra le prime cinque, siamo tornati in Europa ed abbiamo pure conquistato la finale di Coppa Italia. Il secondo anno abbiamo vinto la Supercoppa, poi in campionato siamo stati sempre tra le prime quattro perdendo la Champions solo negli ultimi 15 minuti di campionato. E in Europa League siamo arrivati fino ai quarti di finale. Quest’anno potevamo fare di più in campionato, è vero, ma abbiamo conquistato un altro trofeo, la Coppa Italia, che significa anche poter giocare la prossima Europa League”.

LA SITUAZIONE

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Inzaghi, insomma, si promuove a pieni voti. Anche la società la pensa allo stesso modo, ma la prosecuzione del rapporto resta complicata. I primi due vertici tra presidente e allenatore (svoltisi giovedì e venerdì) sono serviti più a certificare le distanze tra i due che a pianificare il futuro. Il prolungamento del contratto del tecnico (attuale scadenza 2020) è sul tavolo, ma prima di firmare l’allenatore chiede garanzie sulle scelte di mercato che il club non è così disposto a concedere. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se la situazione può essere risolta o se invece a prevalere dovessero essere le distanze.

LA PARTITA

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Domani, intanto, ultimo atto della stagione, contro il Torino in trasferta. Se la Lazio non avesse vinto la Coppa Italia sarebbe stato uno spareggio per l’Europa League, così invece è un match senza troppi significati. “Ma vogliamo chiudere bene l’annata – avverte Inzaghi – contro una formazione che ha vissuto un’ottima stagione”. Molti gli assenti tra i biancocelesti. In porta ci sarà spazio per Proto (Strakosha infortunato), a centrocampo debutto da titolare per Jordao (Luis Alberto è infortunato, Milinkovic e Leiva acciaccati, vanno in panca). In attacco a sostegno di Immobile ci sarà Cataldi (Caicedo è infortunato e Correa squalificato).


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