Italia e Milan, Donnarumma a due facce. Vola in azzurro, fatica in rossonero


Stessa porta, stesso Gigio, diverso Donnarumma. La parata su William Carvalho nel finale di Italia-Portogallo stata sensazionale, non c’ che dire. E pensare che poco meno di un mese fa, sempre sotto la “sua” curva Sud, il portiere del Milan combinava la frittata che costava il derby alla sponda rossonera del Naviglio. Un’uscita appena bozzata, che apriva la strada del gol a Mauro Icardi, praticamente all’ultimo pallone della partita. Un errore ripetuto, in tono minore va detto, in Milan-Juve sull’incornata di Mandzukic che ha dato il via al successo bianconero. Sempre nella stessa porta dove Donnarumma ha stoppato alla grande il Portogallo nello 0-0 di San Siro. La differenza? Solo la maglia. Che torner rossonera domenica pomeriggio in Lazio-Milan. Prima c’ l’amichevole dell’Italia con gli Stati Uniti, dove per Mancini dovrebbe dare spazio a Sirigu tra i pali.

Una bella uscita di Donnarumma in Italia-Portogallo. GettyUna bella uscita di Donnarumma in Italia-Portogallo. Getty

Una bella uscita di Donnarumma in Italia-Portogallo. Getty

Una bella uscita di Donnarumma in Italia-Portogallo. Getty

rendimenti
Con la Nazionale Gigio vola. Due partite di fila senza subire gol (con il Milan in stagione non ci mai riuscito…), una media voto spaventosa. Se prendiamo in considerazione le 5 gare giocate con l’Italia dall’inizio del 2018-19, siamo a un 6,8 medio in pagella. Mai un’insufficienza, ben tre partite dal 7 in su, appena 3 gol subiti e la palma di migliore in campo nella trasferta in Portogallo. Prestazioni che giustificherebbero in pieno il titolo di erede designato di Gigi Buffon tra i pali azzurri. Il condizionale, per, lo usano volentieri i tifosi del Milan. Infatti il rendimento in rossonero di Gigio non lontanamente paragonabile a quello con la Nazionale. Lasciamo parlare i numeri: 12 partite giocate, 16 gol incassati, un solo clean sheet e tre partite sotto la sufficienza. Media voto 6,08, se si considera il 7 in pagella nel recupero contro il Genoa, che per non ha fatto felici tutti quei fantallenatori impegnati nelle leghe con il cosiddetto voto politico per le partite sospese o rinviate. No, al fantacalcio Donnarumma non stato un affare. Sinora.


lo strano caso…
“Dottor Gigio e mister Donnarumma”. Robert Louis Stevenson ci regal nel XIX secolo un capolavoro della narrativa psicologica, uno dei primi romanzi a focalizzarsi sullo sdoppiamento della personalit. Ecco, la stagione di Donnarumma meriterebbe un approfondimento simile. Impeccabile con la Nazionale, titubante col Milan. La differenza sta dentro e fuori Gigio. Di sicuro con l’Italia sembra pi tranquillo nei disimpegni di piede e nelle uscite, i suoi principali talloni d’achille rossoneri. Cominciamo dai primi. Certo, con l’Italia ha forse pi soluzioni quando costretto a prendere parte al giro palla: Bonucci un regista difensivo, Jorginho e Verratti sono bravi ad abbassarsi per ricevere palla. Al Milan non pu gestire i possessi con la stessa sicurezza. Ma i piedi (non particolarmente educati…) restano quelli. Eppure in Nazionale lo abbiamo visto anche esibirsi in aperture eleganti, mentre in rossonero di sovente scaglia il pallone in fallo laterale nel tentativo di servire i compagni. Passiamo alle uscite. Gli esperti sono concordi nel ripetere che Gigio sta migliorando in questo particolare fondamentale. Sar, ma i tifosi del Milan potrebbero citare almeno 5-6 episodi di interventi approssimativi quando Donnarumma si avventurato lontano dalla sua linea di porta: respinte di pugno un po’ cos o veri e propri “lisci”. Errori che con l’Italia non si sono ancora visti. Anche qui l’ambiente che lo circonda recita la sua parte: Chiellini eccezionale nel gioco aereo e Bonucci, al di l di qualche disattenzione, uno specialista di testa. Al Milan si soffre sicuramente di pi. Forse Gigio in Nazionale si sente pi protetto dalla sua coppia centrale ed esce senza troppi patemi, quando serve. anche vero che, di solito, il portiere a dare sicurezza al reparto difensivo, pi che il contrario. un gatto che si morde la coda. Donnarumma dovrebbe probabilmente concentrarsi pi su s stesso e meno su ci che lo circonda. Un ragionamento che fila in campo e fuori. Altrimenti lo strano caso del “dottor Gigio e mister Donnarumma” rester senza una soluzione clinica.

 Marco Guidi 

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