“Italia? No, grazie. Voglio l’estero. Al derby tifer entrambe”


Sinisa Mihajlovic. AFP

Sinisa Mihajlovic. AFP

Dopo la brevissima, ma traumatica, esperienza allo Sporting Lisbona, Sinisa Mihajlovic pronto a rimettersi in gioco. L’allenatore per non sembra intenzionato a voler tornare (per il momento) in Italia: “Il mio futuro? Ho rifiutato 2-3 offerte in Italia perch il mio desiderio quelo di andare all’estero – ha detto in un’intervista a Sky -, vorrei fare qualche altra esperienza in Europa e in Asia, di stare in Italia mi sono un po’ stufato, magari ci torner tra 5-6 anni”.

derby
Inevitabile parlare di derby con Mihajlovic, dato che li ha vissuti sia indossando i colori nerazzurri da calciatore e da vice di Mancini in panchina, sia quelli rossoneri da allenatore: “Una favorita? sempre una partita particolare e chi favorito di solito perde, ma qui sono due squadre dello stesso livello – ha spiegato il doppio ex della sfida -. Spero che sar una bella partita con lo stadio pieno. un derby meno sentito di quello di Roma ma sempre una bella cosa, faccio il tifo per tutti e due perch sono stato bene in entrambe le squadre, magari un pareggio”. Difficile per rivedere derby decisivi per le prime posizioni come qualche anno fa: “Fin quando c’ questa Juve c’ poca possibilit per tutte, le altre potranno prendersi soddisfazioni andando in Champions. Il Napoli dovrebbe partire subito dopo la Juve, poi le romane e le milanesi si giocano gli altri posti, io spero che ci sia la Lazio”.


il mancio
Infine anche una battuta sull’amico Roberto Mancini, con cui ha condiviso le esperienze alla Lazio e all’Inter, quest’oggi gi impegnato alla sua prima vera sfidai importante sulla panchina della Nazionale: “Il Mancio sa meglio di tutti noi quello che deve fare. Contro l’Ucraina hanno fatto una bella gara, ma vero che segnano poco, se giocano cos potrebbero far bene con la Polonia – ha detto Mihajlovic -. Bisogna dare fiducia all’Italia e a Mancini. L’importante non retrocedere. Purtroppo in Italia c’ poca pazienza ma con in campo giocatori come Bernardeschi Chiesa e Insigne tra due anni la nazionale potr nuovamente dire la sua”.

 Gasport 

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