Juve, Cuadrado, dall’asta benefica al desiderio di restare in bianconero – La Gazzetta dello Sport


Il colombiano ha organizzato un evento per raccogliere fondi per la Fundacion Cuadrado di Medellín: “Ho pensato che fosse giusto restituire qualcosa a chi è meno fortunato. Il futuro? A Torino, e dico grazie ad Allegri che mi ha reso più completo”

Dalla nostra inviata Fabiana Della Valle

Il motto è “mettiti in gioco” e Paulo Dybala lo prende subito alla lettera: la sfida a ping pong tra lui e Juan Cuadrado è uno dei momenti clou della serata. Siamo a Torino, presso la fondazione Saretto Re Renaudengo. Qui il giocatore colombiano ha organizzato l’evento benefico per raccogliere fondi per la Fundacion Cuadrado di Medellín, creata nel 2013 insieme all’amico Andrei. La fondazione si occupa di educare circa 130 ragazzi tramite sport, musica e teatro, che grazie a lui adesso hanno una struttura dove poter crescere.

Chi perde paga

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Alla serata hanno partecipato circa 200 ospiti, tra cui Giorgio Chiellini, Evelina Christillin, presidentessa del museo Egizio e consigliera Fifa, e Allegra Agnelli, mamma del presidente della Juventus Andrea. Non è stata una semplice serata di gala, ma un pomeriggio fatto di sfide a ping pong, calcetto, calcio balilla, con lo spirito di “chi perde paga”. Durante la cena c’è stata un’asta con le maglie di molti calciatori. “Io sono un privilegiato e ho pensato fosse giusto restituire qualcosa a chi è meno fortunato. Lo sport deve essere un modo per trasmettere i valori della vita”.

Alla Juve in famiglia

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Cuadrado ne ha approfittato per raccontare il suo legame con Torino e la voglia di restare (ha il contratto in scadenza nel 2020). “In questa città e alla Juve mi sento come in famiglia. L’obiettivo più vicino è la Coppa America, ma il prossimo anno sarà pieno di tante cose belle e speriamo di arrivare sempre in cima. Il mio pensiero è sempre stato quello di rimanere qui. Mi sento molto bene. Vincere la Champions non è facile, ma se dai sempre il 100 per cento il lavoro paga. Siamo fortissimi ma se quest’anno non ci siamo riusciti significa che dobbiamo rialzarci e pedalare”.

Giocatore più completo

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L’anno prossimo gli mancherà Massimiliano Allegri, con cui aveva un rapporto speciale: “Non pensavo che Allegri sarebbe andato via ma sono cose che succedono nel calcio. Noi dobbiamo solo pensare a rispondere in campo, del resto si occupa la società. Il mister mi ha aiutato molto insieme a tutto lo staff, mi bombardavano tanto sulla fase difensiva. Sono grato a tutti loro perché hanno fatto un gran lavoro a parte con me sulle diagonali. Grazie ad Allegri sono un giocatore più completo”.


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