Juve e Champions, i 10 comandamenti per vincerla


Madrid, 20 febbraio. Torino, 12 marzo. La Juventus vive l’ultima settimana di mercato ma la Champions un pensiero fisso e gli ottavi contro l’Atletico Madrid non sono lontani. Questo un momento di (relativa) quiete prima della tempesta. All’inizio della grande volata, importante calibrare l’avvicinamento: qui i 10 comandamenti da seguire per vincere la Coppa.

1 – IL KILLER INSTINCT
La Juventus in questi primi mesi ha avuto quasi tutto, ma non l’istinto spietato da killer. Non ha quasi mai chiuso le partite e spesso rimasta in vantaggio di un gol fino alla fine. Juve-United il simbolo: due gol episodici nel finale hanno ribaltato l’1-0. Quando conter di pi, non potr succedere.


2 – GLI INFORTUNI
Pi che importante, fondamentale: la Juve ha tanti giocatori duttili ma in qualche ruolo rischia di essere “corta”. Ha cinque centrocampisti puri e un solo vero centravanti: Mandzukic. Inoltre, come in tutte le squadre, ci sono giocatori insostituibili, a cominciare da Chiellini. Per questo, tra febbraio e la finale, l’infermeria non potr riempirsi.

3 – ronaldo
Cristiano dovr essere quello di Madrid: un leader, soprattutto un giocatore decisivo nelle partite importanti. E’ stato preso per questo. La Juve inevitabilmente si appogger a lui e CR7 a cominciare da Madrid – il ritorno nella sua quarta casa – non potr mancare.

4 – la condizione fisica
La Juve non ha mai mancato l’appuntamento con i momenti importanti della stagione. Il 2019 sembra pi semplice: grande vantaggio in campionato e tanto tempo per calibrare la preparazione atletica. Per dovr essere tutto perfetto: col ritmo, in Europa, non si scherza.

5 – IL MERCATO
Benatia ha un piede fuori dalla Juve: pi che scontento e pu partire. Fabio Paratici e la dirigenza nei prossimi giorni dovranno prendere una decisione. Accettare un’offerta, magari dal Qatar? E a quel punto, con chi sostituirlo? Oppure, al contrario, tenerlo e tentare la via della pace? Comunque vada, un passaggio importante.

6 – super szczesny e difesa
La Juventus ha sempre avuto nella difesa il suo punto di forza e nella fase a eliminazione diretta i gol subiti diventano ancora pi determinanti. L’obiettivo di Allegri lavorare sull’attenzione per togliere quei piccoli difettucci che ogni tanto costano caro. E da Szczesny, mai titolare a questo livello, il tecnico s’aspetta parate decisive alla Buffon.

7 – perfezione in mezzo
Il centrocampo il reparto che ha subito pi mutazioni in stagione, perch numericamente il pi corto e gli infortuni hanno spesso costretto Allegri a scelte obbligate. Il vero Khedira, come ha detto anche il tecnico, ancora non si visto e anche Pjanic pu dare di pi in termini di creativit. Anche come gol si pu fare meglio: finora solo 11 (su 50) sono arrivati dal centrocampo.

8 – i gol su punizione
Tanti specialisti, ma i gol latitano ancora: la Juventus aveva gi in rosa Dybala e Pjanic, bravissimi a calciare le punizioni, ha aggiunto Cristiano Ronaldo, un altro che ha un’ottima mira, ma ancora non ha segnato su calcio da fermo. Un valore aggiunto che in Champions pu essere molto utile.

9 – l’evoluzione di dybala
Il diez della Juventus pu essere la chiave del successo bianconero in Europa. Paulo quest’anno finora ha fatto meglio in Champions che in campionato (5 gol) ed stato prezioso nelle partite decisive (rete a Old Trafford con il Manchester). All’estro deve aggiungere la continuit per fare il definitivo salto di qualit internazionale nel nuovo ruolo da trequartista di raccordo.

10 – la fortuna
La fortuna sempre utile ed un elemento chiave per vincere una competizione come la Champions League. Allegri lo ripete ogni volta che parla dell’Europa: “Dobbiamo essere bravi e fortunati”. Con la bravura si costruisce anche la fortuna, perch quando la squadra gira anche gli episodi ti sorridono.

 Gasport 

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