Juve, per Chiellini l’anno della vita. Douglas bocciato, Pjanic-Khedira rimandati a settembre ma… ci saranno? – La Gazzetta dello Sport


Il bilancio al termine della stagione è ovviamente positivo ma gli ultimi mesi, con il k.o. in Champions, offuscano la stagione di qualche titolare. Dybala quasi mai al meglio, Cancelo da rivedere, Ronaldo numero uno

La prima della classe arriva allo scrutinio finale e i professori si guardano straniti: la Juventus ha dominato il campionato ma in primavera ha lasciato la sensazione di qualcosa di incompiuto. E allora, quanti giocatori sono stati da 9?

Promossi

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Chiellini e Ronaldo, questo è facile, sono stati i trascinatori della Juventus. Cristiano ha segnato 21 gol, meno del previsto, e ha inciso soprattutto tra l’autunno e l’inverno, quando la Serie A si è decisa. Tra marzo, aprile e maggio ha segnato solo due volte. Chiellini invece ha vissuto la miglior stagione della vita: da capitano, ha guidato difesa e squadra. Soprattutto, ha indotto la Juve a una strana dipendenza: quando si è fermato, tutti hanno sentito la sua mancanza. Il terzo grande promosso è Szczesny, che ha cancellato ogni nostalgia buffoniana, mentre sicuramente positivi sono stati Mandzukic (negativo in primavera, ma nel girone d’andata a tratti ha avuto la Juve sulle spalle), Emre Can (il migliore nell’ultimo mese, dimenticando l’operazione alla tiroide), Kean (poche partite, ma buonissime) e le due B, Bonucci-Bentancur. Leo ha commesso qualche errore ma è tornato nel gruppo come se non se ne fosse mai andato via, Benta in autunno ha sostituito tutti i centrocampisti come se giocasse in Champions da una vita. Più complicato il ragionamento su De Sciglio e Matuidi: Mattia è stato costante sul livello della sufficienza, Blaise è partito fortissimo ed è calato molto nel girone di ritorno. Promossi, non brillantemente ma promossi. Nota a margine per Spinazzola e Barzagli. L’altro Leonardo ha giocato una sola grandissima partita – il 3-0 all’Atletico – ma quei 90 minuti pesano talmente tanto da valere… per nove mesi. Il vice capitano si è visto poco e ha fatto commuovere tanti juventini all’addio: promosso di diritto.

Bocciati

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La commissione per Douglas Costa nemmeno si riunisce: condannato per spreco di talento. “È come se non l’avessi mai avuto”, ha più o meno detto Allegri qualche settimana fa . La colpa in tutto questo è anche di DC11: tra sputi, infortuni e viaggi a Parigi, si è fatto notare solo fuori dal campo. Diverso il discorso per Dybala, che ha giocato tantissimo, ci ha sempre provato ma è stato alla sua altezza solo in qualche serata. Una su tutte: la tripletta in Champions allo Young Boys (e i 20 minuti da fenomeno al ritorno, nel gelo svizzero). Il suo anno però resta negativo. “Un’altra stagione in cui abbiamo vinto e in cui ho imparato qualcosa”, ha scritto sui social. I suoi tifosi, sempre numerosi, lo aspettano ad agosto. La Juve invece probabilmente non aspetterà Martin Caceres: preso a gennaio come quarto centrale, l’uruguaiano non è stato granché utile. Quasi sicuramente dall’estate sarà altrove.

Rimandati

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Il gruppetto dei rimandati ad agosto è più numeroso del previsto (e discutibile, ovviamente). Cancelo è l’esempio più chiaro: a tratti il migliore della Juve, a tratti responsabile per gol pesanti incassati. Come lui, Rugani è stato in alcuni momenti sicuramente positivo, in altri come la trasferta di Bergamo in Coppa Italia sotto la sufficienza. E ancora: Perin finisce nel gruppetto perché ha giocato meno del previsto (anche se a Bologna, la partita chiave secondo Allegri, è stato decisivo), Khedira paga i tanti infortuni, Alex Sandro un campionato grigio, senza picchi se non all’inizio. Al di là del caso Cuadrado, importante solo nella prima parte di stagione, l’ultimo rimandato è Miralem Pjanic. La sua media voto in A è 5,98 e fa capire tutto: un soffio sotto la soglia della soddisfazione. Mire è stato un titolare della squadra campione d’Italia però, se si confrontano talento e rendimento, il suo campionato è stato meno che normale.


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