“Juventus marziana. Ma la mia era più forte, non scherziamo”


Zbigniew Boniek , 62 anni, e Michel Platini, 63, ex compagni di squadra nella Juventus. EPA

Zbigniew Boniek , 62 anni, e Michel Platini, 63, ex compagni di squadra nella Juventus. EPA

Negli anni ’80 portò la Juventus per la prima volta sul tetto d’Europa e la nazionale polacca fino al terzo posto della Coppa del mondo in Spagna. Dei colori bianconeri, dei suoi connazionali, ma anche di razzismo ha parlato ai microfoni di Radio anch’io “Zibi” Boniek, oggi presidente della federcalcio del suo Paese. Della squadra di Allegri, dopo la sofferta vittoria per 2-1 in casa della Lazio, ha detto: “Il campionato è finito prima di cominciare, la Juve ha un’altra mentalità, è una squadra marziana anche se ieri l’ho vista molto umana”.

RONALDO NON BASTA
Una squadra che evidentemente ritiene più umana della Juventus in cui giocava lui: “Eravamo più forti noi, non scherziamo. E comunque i paragoni con le squadre di altri tempi non hanno senso”. Sulla possibilità dei bianconeri di oggi di imporsi anche a livello continentale ha detto: “In Europa può succedere di tutto. Hanno preso Ronaldo che ha grande esperienza internazionale e può risolvere le partite. Sono tanti anni che ambiscono alla coppa, ma alla fine vince una sola. Io gli auguro di cuore di arrivare più in alto possibile. Ma devono quadrare tante componenti come la fortuna e il sorteggio. Non è facile”.


PIATEK MEGLIO DI CUTRONE
Sul nuovo acquisto del Milan, il suo connazionale Piatek, ha detto: “Diventerà un problema per Cutrone, è molto più forte e completo. È un tipico centravanti, moderno, ha tutte le qualità e sa essere egoista quando c’è bisogno. Ha fatto tanti progressi e a San Siro ha fatto vedere di essere forte psicologicamente”. Bene sta facendo anche un’altro centravanti polacco, il napoletano Milik, ma tra i due Boniek non vuole scegliere: “Io voglio bene a tutti i miei giocatori, ma il mio preferito è Zielinski”.

roma instabile
Un commento anche sull’altra squadra italiana della carriera da calciatore di Boniek, la Roma: “Contro l’Atalanta ha manifestato scarsa qualità fisica, Ilicic con Kolarov faceva quello che voleva, per fortuna Gasperini l’ha sostituito. Se butti occasioni così, poi per forza lotti per il quarto posto, che per me deve essere preferito rispetto a Champions e Coppa Italia, altrimenti subisce un danno economico. È una squadra instabile con tanti giovani che, nei momenti difficili, si perdono. Può dare fastidio a tutti e anche a sé stessa, come è successo ieri nel secondo tempo”.

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RAZZISMO
Stuzzicato sul problema razzismo negli stadi italiani, Boniek ha detto: “Lo abbiamo anche noi, è un problema di educazione e della società, non del calcio. Nessuno ha voglia di lavorare da mattina a sera per il rispetto”, ha spiegato. “Stiamo passando su una strada molto pericolosa, dove parolacce e bestemmie non vengono mai punite. È un problema della società, non del calcio”, ha ribadito.

 Gasport 

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