La Commissione Ue vuole creare una polizia di frontiera europea per il controllo dei flussi migratori


La Commissione europea ha intenzione di istituire un corpo di polizia di frontiera comunitario. Secondo quanto rivelato questa mattina dal quotidiano spagnolo El Paìs, la Commissione Ue nella giornata di mercoledì 12 settembre annuncerà i dettagli di un progetto legislativo volto a creare, per la prima volta, una vera e propria polizia di frontiera europea, ovvero la trasformazione del controllo dei flussi migratori irregolari da competenza nazionale, in capo ai singoli Stati membri, in una competenza dell’Unione europea. La proposta di legge dovrebbe essere annunciata durante il discorso sullo stato dell’Unione europea che il presidente Jean-Claude Juncker terrà mercoledì 12 settembre a Strasburgo.

Il progetto, secondo quanto anticipa El País, prevede la creazione di una vera e propria Guardia europea delle coste e dei confini, con capacità di sorveglianza su tutto il territorio europeo, ma anche con la possibilità di intervento in Paesi terzi e con poteri di partecipazione a operazioni di rimpatrio dei migranti irregolari. La proposta, avanzata già negli anni passati, per lungo tempo è rimasta sulla carta e non è mai stata realmente approfondita a causa della riluttanza di diversi Stati membri, contrari all’ipotesi di perdere parte della sovranità nazionale esercitata attraverso il controllo dei confini. Ma la Commissione europea, spiega il quotidiano spagnolo, ritiene che l’ultima crisi migratoria, scatenatasi in seguito al rifiuto dell’Italia di consentire lo sbarco di persone salvate in mare da navi Ong e da navi della stessa Guardia costiera italiana, abbia dimostrato che la gestione a livello nazionale dei flussi migratori è diventata obsoleta e deve essere trasferita a una gestione centralizzata.


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