la famiglia fa causa all’ospedale


Obbligata a partorire dopo soli cinque mesi e mezzo di gravidanza a causa di una infezione durante il ricovero ospedaliero e poi a distanza di soli cinque giorni costretta anche a dover dire addio a una delle sue due gemelline appena nate senza contare poi i mesi di ospedale. È la straziante vicenda di una 37enne friulana residenti in provincia di Gorizia che col marito 44enne ha deciso di fare causa all’ospedale ritenendo che alla base di tutto ci sia quell’infezione contratta  durante il ricovero poco prima di iniziare  il travaglio. L’ipotesi sostenuta dai genitori della bimba scomparsa infatti è che esista un “indiscutibile nesso causale tra il ricovero e lo sviluppo misconosciuto dell’infezione materna” e che questo abbia portato “allo sviluppo di una sepsi della madre, al parto prematuro delle due gemelline e al decesso della seconda”.

Come racconta Il Messaggero Veneto, i fatti risalgono al periodo tra il giugno e il luglio del 2013 quando la dona era ricoverata all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine. Su quella vicenda però ancora non è stata fatta chiarezza e anzi accanto al procedimento giudiziari principale se ne è aperto un altro dopo che la famiglia ha fatto causa anche ai due periti nominati dal tribunale per falsa perizia. Ritenendo le argomentazioni dei due medici “una vera e propria mistificazione della realtà” anche in base ai pareri a sua volta raccolti da loro tra non meno qualificati professionisti, 37enne e 44enne hanno presentato nei loro confronti una denuncia or la vaglio degli inquirenti. “Siamo semplicemente alla ricerca della verità” hanno sottolineato i due genitori


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