La Gazzetta dal Papa per la festa ‘Il calcio che amiamo’: quanti campioni nell’Aula Paolo VI – La Gazzetta dello Sport


Zanetti, Baresi, Eto’o, Seedorf, Mancini, Sacchi, Ranieri, il ministro Bussetti, Malagò e i massimi vertici del calcio protagonisti dei dibattiti prima del discorso finale del Pontefice

Tre assi cartesiani da seguire per la crescita dei nostri ragazzi. Tre stelle polari di una mattinata che il pallone italiano ricorderà. Oggi nella maestà dell’aula Paolo VI ci si fermerà a riflettere sul calcio come divertimento, educazione e inclusione. È il pane della nostra Gazzetta, è il messaggio che da sempre lancia Francesco, Papa futbolero per eccellenza, tifoso appassionato che vuole educare attraverso lo sport. Sarà il Pontefice a chiudere “Il calcio che amiamo”, un evento che parla già dal nome: lo ha organizzato la Gazzetta dello Sport, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Federazione Italiana Gioco Calcio e la Lega di Serie A. Si rivolge ai giovani, destinatari di tutta la mattina: ce ne saranno più di cinque mila in sala, ce ne sono milioni sparsi in tutto il Paese e sognano con una palla tra i piedi.

Per i ragazzi

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I dibattiti della giornata, tutti moderati da giornalisti del nostro quotidiano, coinvolgeranno campioni, allenatori, addetti ai lavori e vertici delle istituzioni sportive italiane. Alla fine, poi, il momento più atteso ed emozionante: in sala arriverà Francesco. Toccherà a Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup e del Torino, tirare le fila e raccontare al Pontefice i contenuti della mattinata. Poi sarà il Papa stesso a parlare dei valori sportivi nell’educazione delle giovani generazioni: è un tema che batteva da arcivescovo di Baires, che masticava sin dai tempi in cui al Viejo Gasometro tifava San Lorenzo. Lo ascolteranno molti bambini e ragazzi delle scuole calcio della Federazione e delle squadre giovanili delle società di Serie. Assieme a loro più di cinquemila studenti di Roma, Lazio e Abruzzo, dalle primarie fino alle superiori.

Tre salottini

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Il calcio che deve educare i nostri ragazzi e insegnare come comportarsi nella vita. Il calcio che deve includere, difendere le diversità e combattere razzismo e diseguaglianze. Il calcio che deve coltivare il pensiero creativo, regalare divertimento e spensieratezza. Questi, in linea generale, i tre argomenti di discussione dei salottini “creati” in Sala Nervi. Il primo a tema “Calcio come divertimento e gioia” è composto da Giovanni Malagò (Presidente del Coni), Gaetano Miccichè (Presidente della Lega di Serie A, Roberto Mancini (c.t. della Nazionale) e Franco Baresi (ambasciatore del Milan). Nel secondo sul “Calcio come educazione e formazione” siederanno Marco Bussetti (ministro dell’Istruzione), Clarence Seedorf (campione straordinario e attuale allenatore del Camerun), Gianluca Pessotto (Team manager della Juventus Under 19), Arrigo Sacchi (ex allenatore del Milan e della Nazionale) e Carolina Morace (leggenda del calcio femminile). Nel terzo momento di discussione, dal titolo “Calcio come integrazione”, ecco Gabriele Gravina (presidente della Figc), Claudio Ranieri (allenatore della Roma), Samuel Eto’o (grande attaccante di Inter e Camerun) e Francesco Messori (capitano della Nazionale amputati). L’evento sarà condotto dalla giornalista di La7 Cristina Fantoni, modereranno i tre dibattiti Andrea Monti, direttore della Gazzetta dello Sport, Stefano Barigelli, condirettore, e Gianni Valenti, vicedirettore vicario.

Il premio

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Nella sala Nervi, l’aula imponente sul fianco destro di San Pietro, saranno pure premiati i vincitori del concorso «Il Calcio e i giovani» indetto dal Miur e rivolto agli alunni di Lazio e Abruzzo: hanno prodotto elaborati sui tre temi della giornata. Hanno rifletto per mesi sul “calcio che amiamo”, lo stesso che ama Francesco.


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