La gendarmeria francese scarica migranti in Italia senza autorizzazione


A qualche centinaia di metri dal confine con la Francia, in una zona di bosco a Clavière, comune torinese, è stato avvistato un furgone della gendarmeria francese mentre rilasciava degli uomini, probabilmente migranti africani. Subito dopo, la Gendarmerie è tornata oltre confine. È successo lo scorso venerdì, in una zona italiana tenuta sotto monitoraggio perché occupata da militanti di sinistra e anarchici “no border” legati all’associazione “Briser Las Frontieres”, dove il 10 ottobre è avvenuto lo sgombero del rifugio Chez Jesus.

Il Viminale ha denunciato l’accaduto e tempestivamente sono iniziate le indagini da parte della procura di Torino: grazie a un filmato consegnato dalla Digos in cui si legge la targa del mezzo, si può vedere precisamente quanto si è verificato. La Farnesina ha già richiesto i dovuti chiarimenti: “Il ministero degli Esteri si è immediatamente attivato con l’ambasciatore di Francia in Italia per chiedere chiarimenti al riguardo. Un analogo passo formale, al fine di chiarire i termini precisi dell’accaduto, è in corso da parte del nostro ambasciatore a Parigi con le competenti autorità francesi. Appena stabilita la realtà dei fatti, la Farnesina ne darà completa informazione pubblica”, appare in una nota.

Questo fatto, se certificato, andrebbe a inasprire i rapporti tra Italia e Francia riguardo alla questione migranti e non solo. È un episodio grave, che vìola gli accordi internazionali per la riammissione e l’espulsione degli immigrati. Secondo la prassi infatti, è previsto un avviso da parte dell’autorità straniera al commissariato di polizia o alla stazione dei carabinieri di zona, dopo di che, avviene l’accompagnamento dei migranti al posto di frontiera. Inoltre, non sarebbe la prima volta che la Francia oltre passa il confine italiano: la Procura ha già aperto un fascicolo per un’irruzione compiuta dalla dogana francese nella stazione di Bardonecchia a marzo 2018.

Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha invitato Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale, a domandare delucidazioni all’ambasciatore francese. Salvini ha poi commentato duramente quanto successo: “Sono in attesa di sviluppi: non voglio credere che la Francia di Macron utilizzi la propria polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia. Se qualcuno pensa davvero di usarci come il campo profughi d’Europa, violando leggi, confini e accordi, si sbaglia di grosso. Siamo pronti a difendere l’onore e la dignità del nostro Paese in ogni sede e a tutti i livelli. Pretendiamo chiarezza, soprattutto da chi ci fa la predica ogni giorno, e non guarderemo in faccia a nessuno”.


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