La Juve rilancia il progetto Under 23: mercato in vista


Mauro Zironelli, 48 anni, allena la Juve Under23. Lapresse

Mauro Zironelli, 48 anni, allena la Juve Under23. Lapresse

La Juventus perde qualche partita di troppo, non la fiducia nel progetto seconda squadra. A Torino in queste settimane sono successe cose strane: la Juve ha perso con la Lucchese, con il Pontedera, addirittura con l’Arzachena… e leggerlo fa sempre un certo effetto. La squadra B della Juve, grande novità della stagione, è sedicesima nel girone A di Serie C e domenica giocherà fuori casa contro la Pistoiese, al momento avversaria per la salvezza. È logico che, di fronte a queste difficoltà, chi non crede nell’utilità delle seconde squadre abbia alzato la voce. La Juventus resta della sua idea. “È giusto distinguere l’andamento della squadra, non positivo, dal progetto, di cui restiamo convinti”, spiega Federico Cherubini, braccio destro di Paratici e uomo di riferimento dell’Under 23.

contestoCherubini ieri ha definito l’obiettivo della Juventus — “avere ragazzi formati nel club stabilmente in prima squadra” — e ha citato alcuni numeri: “Tra i 430 ragazzi del ’99 che a giugno hanno finito il settore giovanile, solo 10 sono nelle rose delle prime squadre di A e 20-22 in quelle di B. Per gli altri inizia il limbo dei prestiti, che in Italia si usano molto più che negli altri Paesi”. La Juve ha spinto per le seconde squadre ed è stata l’unica a iscrivere una Under 23 in Serie C, costruendo una rosa con i ragazzi delle sue giovanili e quattro “Over 23”, tutti ex bianconeri. Qualcosa però non sta funzionando e retrocedere significherebbe perdere quasi sicuramente il diritto di iscrizione per il 2019-20.


allenatoreMauro Zironelli, allenatore scelto dopo l’anno brillante al Mestre, è in discussione. Si è parlato di possibili sostituti — Aglietti, Giunti, Gallo — ma Cherubini fa un passo verso il suo tecnico: “Bisogna saper credere in un progetto, come l’Empoli ha fatto con Sarri ai tempi. Crediamo che Zironelli sia ancora l’allenatore giusto. Se avessimo ritenuto che la responsabilità fosse sua, sarebbe stato facile cambiare”. La Juve insomma pensa che tanti fattori abbiano contribuito a questo inizio: i troppi errori individuali, l’inesperienza, le partite perse dai giocatori convocati nelle nazionali. Insomma, Zironelli ha ancora tempo, senza dimenticare che il calcio vive di risultati e una brutta sconfitta a Pistoia non sarebbe facile da digerire. “Questa è una settimana importante”, conferma Cherubini.

mercatoI cambiamenti certi, almeno per ora, sono altri. Primo: nel prossimo futuro ci sarà una ristrutturazione societaria con l’ingresso di alcuni dirigenti, probabilmente di un nuovo direttore per l’U23. Secondo: nel mercato invernale arriveranno rinforzi sia in attacco — una punta di categoria — sia in difesa. È probabile che gli Over in rosa da gennaio saranno più di quattro, anche per una svolta nella mentalità. “C’è stato un momento, prima di Pro Vercelli-Juve — racconta Cherubini — in cui ci è sembrato che vincere o perdere per i ragazzi fosse la stessa cosa, un po’ come succede nelle giovanili”. Mai sentito niente di meno juventino.

 Luca Bianchin 

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