“La Juve vince ma con 200 milioni di debito…”


Aurelio De Laurentiis, 69 anni ANSA

Aurelio De Laurentiis, 69 anni ANSA

Una spinta alla squadra con l’ambizione di vincere l’Europa League, una mano di pace tesa a Sarri dopo mesi di attacchi e una stilettata alla Juventus. un De Laurentiis in gran forma, reduce da una settimana bianca a Dimaro (sede del ritiro). “Il Napoli non ha paura di incontrare nessuno, siamo consolidati in Europa. Ci giochiamo da nove anni, non siamo timidi e abbiamo un grande allenatore come Ancelotti. Sapr guidarci verso una meta sicura, siamo affascinati da una citt come Salisburgo. Siamo stati abbastanza fortunati nel sorteggio, potremo godere di una bella citt e forse di una gara pi agevole di altre”, ha dichiarato a Sky sport.

OBIETTIVO BAKU
“Se il Napoli dovesse arrivare alla finale di Baku, allora sar divertente interpretare questo grande match. Tuttavia ora inutile fare previsioni, non vogliamo tirarcela e portarci iella da soli. Andiamo piano, gara dopo gara, c’ tanto da fare. Non trascuro il campionato, c’ sempre questa abituale sensazione di scoramento nei tifosi da stadio. Se non sono primi, non sono contenti. Noi lottiamo fino alla fine. Se uno si accascia alla prima difficolt nella vita, sono dei falliti. Se uno non vuole esserlo, devi combattere fino alla fine. Nessuno deve sedersi nel torneo, non vince solo chi arriva primo. Vinciamo tutti se giochiamo con capacit e fervore”.


JUVE INDEBITATA
Domenica 3 marzo c’ lo scontro diretto con la Juventus, storie e filosofie societarie diverse. Stavolta il San Paolo dovrebbe riempirsi, ma De Laurentiis si pone un quesito sulla gestione degli Agnelli e pi in generale del calcio italiano: “Se avessi un debito di 200 milioni con le banche per aver preso un calciatore, che senso avrebbe vincere? Pensiamo alla ricetta giusta”.

SARRI E…
Il cammino in Europa League potrebbe portare a incrociare pi avanti il Chelsea: “Sarebbe divertente, se Sarri resiste… perch no? Resister? Gli auguro di s. Non posso che augurargli di fare bene, ama alla follia questo lavoro. A volte questo gli fa perdere coscienza, va rispettato. Ha dato tanto al Napoli, non sempre si pu condividere la sua visione di calcio ma ognuno ha i propri valori e i propri difetti. Altrimenti non saremmo umani”.

 Maurizio Nicita 

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