La nuova «Gloria» di Giugiaro Il Suv compatto made in China


Debutta a Shanghai la prima macchina di serie firmata da Giorgetto e Fabrizio Giugiaro dopo l’uscita dal gruppo Volkswagen. Per il nome bisogna decifrare gli ideogrammi scritti sul posteriore, che porta delle linee e una firma europea nella Terra del Dragone: si chiama Yao (gloria) ed realizzato per casa cinese LandWind, su una piattaforma tradizionale . Un Suv compatto che arriva con il battesimo ufficiale al Salone dell’Auto di Shanghai della nuova societ di design e ingegneria aperta da Giorgetto e Fabrizio Giugiaro con la GFG Style per il mercato asiatico assieme alla CH Auto.

La nuova Gtech avr sede a Shanghai, diventata a tutti gli effetti la capitale industriale della Cina: con pi di 22 milioni di auto vendute nel 2018, circa duecento brand automobilistici e tantissime start up fondate da societ non direttamente automobilistiche, il Paese rappresenta una enorme risorsa per costruttori e designer, con incentivi del governo ai siti produttivi e allo sviluppo tecnologico. E Giugiaro, pioniere delle collaborazioni asiatiche con la Hyundai Poni realizzata per i coreani gi nel 1975, non poteva non cogliere questa opportunit.

Rispetto agli ultimi anni oggi vedo un Paese che esploso in tutti i settori, e vuol fare cose all’altezza del nostro mondo europeo, dice Giorgetto Giugiaro. Anche se ancora i cinesi non sono cos creativi nell’inventare nuove forme, e sono ancora in fase di imitazione e ispirazione commerciale — continua Giugiaro — stanno sicuramente dimostrando di essere sulla strada giusta, con una qualit di prodotto che nettamente migliorata.

La Cina tra l’altro per Giugiaro non una novit, visto che la Zhonghua (che vuol dire Cina) prodotta nel 1998 e ancora adesso circolante, porta la loro firma. Da allora non ci siamo pi fermati — racconta Fabrizio Giugiaro — e anche durante i cinque anni in Volkswagen, abbiamo collaborato con la Faw di Changchun in joint venture col gruppo. La Yao svelata a Shanghai dalla Gtech rappresenta non solo un prodotto nuovo per la LandWind, ma l’inizio di un nuovo linguaggio stilistico per tutta la nuova gamma, con il muso che diventa il nuovo brand identity per le suv del Marchio. E’ un Suv dalle linee in controtendenza qui — spiega Fabrizio Giugiaro — ponderate rispetto alla massa, con semplicit, senza essere banale.

Passaggi semplici, superfici e linee ben controllate, ma con il muso imponente e una calandra importante, molto ricercata, come il gusto del mercato cinese si aspetta. Ai lati la fanaleria sottile e altamente tecnologica; semplice anche la silouhette, con linee e spigoli di fiancata che continuano in modo armonico nel posteriore, mosso da pochi tagli verticali — quasi non si percepisce il portellone — con fanaleria integrata. L’interno spaziosissimo grazie ad ingombri meccanici semplici: la vettura lunga infatti 470 cm ma ha un piccolo motore benzina 1600 a basse emissioni, pi che sufficiente per l’utilizzo quotidiano, con sistemi informatici chiari e leggibili, e ben ponderati nell’integrazione della plancia.

19 aprile 2019 (modifica il 19 aprile 2019 | 14:50)

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