La richiesta degli oncologi americani: niente fumo ai minori di 21 anni


La lotta al fumo passa anche attraverso i divieti. Come quelli che, proprio a maggio di due anni fa, hanno ampliato l’elenco di aree in cui non lecito accendersi una sigaretta (come in automobile in presenza di bambini e donne in gravidanza, o nei cortili di scuole e ospedali, per esempio) o quelli che proibiscono la vendita ai minorenni (e per i trasgressori sono state inasprite multe e sanzioni). Proprio per tutelare i pi giovani, l’American Association of Clinical Oncology (Asco), il cui congresso annuale in corso a Chicago, alza il tiro delle richieste a difesa della salute e sostiene fortemente il passaggio del divieto da 18 a 21 anni come et minima per poter acquistare prodotti da tabacco, sigarette elettroniche e prodotti alternativi con nicotina.

Il divieto da solo non basta

In una lettera ufficiale bipartisan, inviata ai senatori Mitch McConnel (leader della maggioranza) e Tim Kaine, la presidente di Asco Monica M. Bertagnolli, in nome dei 45mila oncologi che rappresenta in quanto membri dell’associazione, sottolinea l’urgenza di sottoscrivere una legge considerata necessaria per arginare l’epidemico consumo di tabacco negli Stati Uniti. un’iniziativa condivisibile che dovrebbe essere adottata anche nel nostro Paese – commenta Francesco Cognetti, presidente della Fondazione Insieme contro il Cancro e direttore dell’Oncologia Medica all’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma -. Stando ai dati riportati dalla presidente di Asco, nonostante il calo registrato della vendita di sigarette, milioni di giovani americani potrebbero morire a causa di patologie correlate al fumo. Una vera e propria strage che le istituzioni statunitensi sono decise a fermare. Nel nostro Paese, dopo l’introduzione della legge Sirchia il numero di fumatori calato, ma negli ultimi anni sta ricominciando a crescere. La storia ci insegna che il proibizionismo da solo non funziona. Servono quindi campagne educazionali indirizzate soprattutto a bambini e adolescenti.

Pericolo e-cig: i ragazzi iniziano cos

Negli ultimi anni abbiamo registrato un calo nel consumo di sigarette tradizionali, ma abbiamo registrato un aumento di altri prodotti da fumo – dice la presidente di Asco Bertagnolli -. Secondo le stime ufficiali, 5,6 milioni di quelli che sono oggi giovani americani moriranno di una malattia provocata dal tabacco. Proprio le e-cig, poi, sono state valutate dagli esperti statunitensi come un pericoloso strumento iniziale: infatti molto probabile che i ragazzini che svapano con le e-cig finiscano per passare alle pi dannose sigarette tradizionali. Perch svapare un’iniziale forma di familiarizzazione con un atto molto simile al fumare e questo potrebbe rendere pi fragile l’argine sulla nocivit delle sigarette, faticosamente costruito da scuole e famiglie. E poi l’uso continuativo della e-cig provoca dipendenza gestuale e, quando utilizzata con liquidi contenenti nicotina (non cos difficili da reperire anche per i minorenni), anche fisica. 

Gli esempi di Chicago e Massachusetts

L’esperienza di alcuni Stati insegna che innalzare la soglia della vendita di tabacco legale ai 21 anni funziona – dice Bertagnolli -: in Massachusetts, nella citt di Needham, che per prima nel 2015 ha introdotto il divieto agli under 21, i tassi di giovani fumatori sono diminuiti del 45 per cento. E quando l’anno dopo anche Chicago ha seguito l’esempio, si registrato stato un calo del 36 per cento fra i 18-20enni. Per questo chiediamo al Senato di far passare questa legge appena possibile in tutti gli Stati Uniti. Un’altra strategia utile – conclude Cognetti – pu essere coinvolgere il mondo dello sport: il binomio attivit fisica e salute sempre vincente e i ragazzi sono particolarmente sensibili su questo fronte. Ovviamente, poi, internet e social media non possono essere trascurati: Instagram, Facebook e YouTube devono essere i canali principali nei quali intercettare i giovani che li frequentano. Online possiamo mettere in guardia i teenager, con un linguaggio adeguato a loro, su tutti i rischi derivati dal tabacco e sulle strategie pi efficaci per smettere, incentivandoli a non iniziare o a dire basta, con motivazioni che possono sentire vicine a loro.

30 maggio 2019 (modifica il 31 maggio 2019 | 09:31)

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