la rivincita delle Marche passa dalla cultura


Wim Wenders il 23 Settembre andrà a ritirare il Bronzo alla Carriera a Pergola, un paesino situato tra i monti dell’Appennino marchigiano. Ieri 20 Settembre è uscito nelle sale “La Banda Grossi”, una produzione cinematografica indipendente, sempre girato da marchigiani, che ha solcato la distribuzione nazionale approdando alla 75°esima edizione del Festival del Cinema di Venezia. La pellicola racconta la vera storia di un bandito vissuto nella seconda metà del 1860 nel centro Italia.

Dopo un primo stupore – sortito dai cinefili per il fatto che Cludio Ripalti, il regista, fosse un trentenne autodidatta nato e cresciuto in un paesino dell’entroterra fanese – tutto è tornato alla normalità: della regione Marche si è tornato a parlare poco. Certo alcune nozioni fondamentali le abbiamo tutti: Recanati è la patria di Giacomo Leopardi e la Riviera del Conero è una caratteristica meraviglia di quel pezzo di costa che dà sull’Adriatico.

A parte questo, il vuoto, l’invisibilità o forse una timidezza dovuta all’attenzione che riceve la sua vicina Romagna. Forse sono proprio i marchigiani a non voler tanto parlare di sé, ma non è possibile tacere riguardo dell’exploit culturale che ha vissuto la regione nell’ultimo decennio.In un articolo uscito proprio ieri, l’Assessore alla Cultura e al Turismo della città di Fano, Stefano Marchigiani ha parlato dei 700 eventi che si sono svolti nella città durante il periodo estivo. Il numero di 700 ha generato un acceso dibattito locale perché a parere di molti era una mera approssimazione per eccesso.

Fano è una piccola città che conta meno di 61.000 abitanti e forse il palinsesto estivo non avrà raggiunto il numero di 700 eventi, ma allargando lo sguardo la qualità di eventi svoltisi in quel pezzo di costa che va da Ancona a Cattolica, è impossibile non notare come l’offerta della proposta culturale sia stata di un certo spessore e non abbia seguito la corrente pop che ha preso piede in Italia negli ultimi anni.

Solo per elencarne alcuni si può cominciare con il Rossini Opera Festival di Pesaro, il festival di opera lirica che richiama il pubblico più esigente del mondo. Per continuare poi con il Fano Jazz by the Sea che ha portato nomi del calibro di Bill Frisell a suonare nella bellissima location marina locale. Si può poi citare uno dei tre festival del giornalismo che si svolgono nella sola provincia di Pesaro e Urbino: “Passaggi” il Festival della Saggistica ha organizzato 144 eventi in cinque giorni e invitato 124 ospiti.

Il festival di poesia “La Punta della Lingua” ad Ancona, alla sua 13esima edizione, ha fatto il pieno riportando ai giovani un genere letterario che è spesso confinato ai banchi di scuola. Sicuramente di genere più pop, ma sempre con una carica intellettuale considerevole “Popsophia”, il festival che ha contagiato tutte le province della regione e che coniuga lo studio attivo della filosofia alla contemporaneità.

Sembrerebbe proprio una rivincita nei confronti di regioni dalle tendenze più popolari, ma i marchigiani restano schivi e non si autocelebrano. La sfida sta nel portare l’effervescenza culturale nei piccoli paesi diroccati in montagna. Nel paesino di Pergola, nell’entroterra appenninico, ha preso piede il Festival del Cortometraggio di Animazione Poetica, un’iniziativa di nicchia, ancora di più se si pensa che è situato in un paesino di 6270  abitanti raggiungibile dopo parecchie curve.  La mattina del 23 Settembre Wim Wenders sarà ospite dell’organizzazione Animavì e andrà a ritirare il Bronzo alla Carriera.

Una sfida vinta, sembrerebbe, e non è poco per una regione così poco conosciuta.


Link ufficiale: https://www.fanpage.it/feed/