La Roma vede la Champions. Ma ora tempo di scelte


James Pallotta. Ap

James Pallotta. Ap

Se volessimo mischiare il sacro col profano, si potrebbe dire che questa per la Roma sia davvero una Pasqua di resurrezione. Sette punti in 3 partite, le avversarie che frenano pi spesso del previsto e la zona Champions improvvisamente tornata a portata di mano. Il futuro per non pu attendere le certificazioni di fine stagione e cos, entro questa settimana, alcune scelte dovranno essere fatte.

IL CASTING
La prima nella lista quella del direttore sportivo. Il “casting” portato avanti nelle scorse settimane dal presidente Pallotta, supportato dal consigliere Franco Baldini e dal ceo Guido Fienga, sono ormai agli sgoccioli. E se l’attuale d.s. Massara gode sempre di pi fiducia in chi lavora a Trigoria (e non solo), c’ anche chi preferirebbe puntare su “mister plusvalenza” Campos (che per ha perplessit e il Lilla non vuole perdere) oppure sul pi credibile Petrachi (che comunque ha ancora un anno di contratto col Torino) per far tandem con lo stesso Massara, ammesso che quest’ultimo non accetti le lusinghe del Bologna. Insomma, pro e contro non mancano, anche perch a volte i famosi “tre centri di potere” – Roma, Londra e Boston – evocati spesso dall’ex d.s. Walter Sabatini, devono riuscire a coordinarsi al meglio. L’impressione per che questo avverr presto.


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TOTTI E RANIERI
E magari, contestualmente, ci sar anche la promozione di Francesco Totti a “responsabile tecnico”. Non proprio il ruolo decisionale che lui auspica, ma di sicuro un segnale di fiducia verso leopardiane “magnifiche sorti e progressive”, sempre che tutto fili per il verso giusto. A cominciare dalla scelta del prossimo allenatore che – tra sogni (Conte) e piste pi praticabili (Sarri, Gasperini, Giampaolo o i portoghesi Jardim e Fonseca, qualora arrivasse Campos) – sta per entrare nel vivo. Ma occhio a Ranieri. In caso di approdo in Champions League, l’uomo del (mezzo) miracolo avrebbe tutti i diritti per sentirsi proporre una riconferma. Il primo nodo che dovr sciogliere il prossimo direttore sportivo, in fondo, sar proprio questo.

 Massimo Cecchini 

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