la sua famiglia chiede di salvare l’animale


Lo hanno trovato in fin di vita dentro a una gabbia nello zoo di Hirakawa a Kagoshima, nel sud-ovest del Giappone, lo hanno subito soccorso e portato in ospedale dove però Akira Furusho – un custode di quaranta anni – è morto. Aveva profondi morsi al collo e secondo le autorità ad attaccarlo e ucciderlo sarebbe stata una delle quattro tigri bianche ospitate dalle struttura in cui lavorava. Per permettere ai soccorritori di intervenire, un veterinario della struttura ha dovuto sedare l’animale, una tigre maschio di 5 anni chiamata Riku lunga 1.8 metri e di 170 kg. Dopo l’incidente l’area è stata chiusa al pubblico e la polizia sta adesso indagando sulle circostanze della morte dell’uomo. Le autorità hanno riferito che la tigre doveva essere rimossa dall’area dove era esposta al pubblico e trasferita in un altro ambiente per il riposo e al momento non è possibile confermare se il guardiano abbia seguito tutte le procedure che impediscono l’entrata del personale nella gabbia prima dello spostamento dell’animale.

La famiglia della vittima ha chiesto di salvare la tigre – Il giardino zoologico di Kagoshima è stato inaugurato nel 1972 ed è gestito da un’azienda pubblica su commissione della municipalità. Lo zoo ospita quattro esemplari di tigri bianche, animali molto rari: si tratta di tigri del Bengala che hanno ereditato un gene recessivo che rende bianca la loro pelliccia e ormai si trovano solo negli zoo. L’ultimo esemplare in libertà venne avvistato e ucciso in India nel 1958. In questo caso la tigre Riku doveva essere eliminata dopo l’incidente ma la famiglia di Furusho ha chiesto che l’animale venga risparmiato. “Abbiamo in programma di non uccidere Riku e continuare a tenerlo in vita perché la famiglia della vittima ci ha chiesto di farlo”, è quanto ha detto alla Bbc Takuro Nagasako, funzionario dello zoo .


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