ladro rubava nelle case distrutte dei terremotati (anche di quelli uccisi dal sisma)


Un dipendente della PicenAmbiente al lavoro nel territorio di Arquata del Tronto, borgo in provincia di Ascoli Piceno evacuato dopo i terremoti del 2016, e impegnato nella rimozione e selezione delle macerie del sisma è stato denunciato a piede libero dai carabinieri per furto aggravato. Stando a quanto riferito dai militari l’uomo, approfittando delle sue mansioni, si sarebbe appropriato di preziosi (oggetti in oro, orologi) e attrezzi agricoli trovati fra le macerie delle case crollate per il sisma. A notare i suoi movimenti sospetti e dare l’allarme ai carabinieri sono state alcune persone che dai villaggi di Sae si erano recati nelle vicinanze del borgo antico, purtroppo quasi del tutto raso al suolo dai terremoti di due anni fa.

La Procura di Ascoli Piceno ha disposto una perquisizione a casa dell’indagato dove è stata rinvenuta la refurtiva. Le indagini proseguono anche se al momento sembrerebbe che l’uomo abbia agito da solo. Secondo la procedura le macerie vengono trasportate in due punti di raccolta dove vengono separate per essere smaltite o riciclate. Gli oggetti ritrovati verranno restituiti ai legittimi proprietari.

Arquata del Tronto è la città che insieme ad Amatrice ha pagato il più alto tributo di sangue dopo i terremoti del 24 agosto 2016 con 47 vittime. Il borgo medievale, arroccato ai piedi del Monte Vettore, la principale vetta dei Monti Sibillini, è stato completamente evacuato dopo il terremoto del 30 ottobre dello stesso anno: da allora i residenti, dopo aver trascorso un lungo periodo negli hotel della costa, sono rientrati nelle soluzioni abitative d’emergenza approntate dalla Protezione Civile.


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