L’alleanza tra specialisti e medici di famiglia contro le patologie renali


Da 40 anni la Fondazione Aspremare lavora per cambiare l’approccio alle patologie renali, che riguardano 4 milioni di pazienti che spesso soffrono anche di patologie cardiache. Sei, sette persone su dieci — spiega infatti il presidente di Aspremare, Gherardo Buccianti, trent’anni di esperienza tra Policlinico di Milano e lOspedale Bassini di Cinisello Balsamo — quando si presentano a una visita nefrologica, sono ipertese oppure hanno gi subito un by pass o sono portatrici di stent coronarici, carotidei, aorto-femorali. E questo perch i meccanismi aterosclerotici che portano al restringimento delle coronarie e dei vasi degli altri distretti circolatori sono gli stessi che mettono a rischio il buon funzionamento dei reni. In pi, alla malattia renale e cardiovascolare, spesso si associa il diabete. Sono queste le riflessioni con cui si aperta la conferenza della Fondazione Aspremare che intende promuovere, di concerto con Regione Lombardia, Ordine dei medici e Federfarma Lombardia, un progetto per prevenire le malattie renali e per ridurre il ricorso a dialisi e trapianto. E la prevenzione passa attraverso stili di vita virtuosi e una rete di sorveglianza multidisciplinare in grado di coinvolgere pi specialisti.

Cartella clinica condivisa

Solo un’alleanza tra questi diversi specialisti potrebbe portare alla realizzazione di una cartella clinica unica, condivisa tra i diversi specialisti. Un fronte di sorveglianza e intervento “allargato” si rende necessario anche perch le nefropatie, spesso non danno sintomi rilevanti se non quando il problema ormai in fase avanzata, il che pu significare insufficienza renale cronica, ovvero dialisi. E queste patologie oltre ad essere silenziose sembrano agire “in incognito” perch poco note alla popolazione generale.

Il controllo della creatinina

Purtroppo nelle malattie renali non ci sono sentinelle (come recita lo spot di Aspremare affidato alla voce di Shel Shapiro), non ci sono segnali di malattia se non, come ha sottolineato Buccianti, i valori di creatinina nel sangue ; ma i valori di riferimento per questo test sono diversi da laboratorio a laboratorio a causa dei kit e strumentazioni differenti. E queste disparit di parametri spesso rischiano di far ritardare diagnosi e presa in carico dei pazienti. E’ una situazione paradossale – spiegato Carlo Roccio, direttore scientifico di Cerba Health care, il pi grande network europeo di laboratori di analisi, oggi anche in Italia – che va risolta, come stato fatto per il test della coagulazione (INR) l’unico test sul sangue i cui risultati sono paragonabili in qualsiasi laboratorio del mondo.

Lavoro di gruppo

Il progetto di prevenzione di Aspremare , come chiarisce SiIvano Baragetti, nefrologo all’ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, potr realizzarsi solo migliorando il rapporto medico paziente e la comunicazione tra i medici: cardiologo, cardiochirurgo, nefrologo, diabetologo, internista e medico di medicina generale devono parlarsi, perch anche il miglior solista non riesce a interpretare efficacemente un’opera complessa come la prevenzione delle malattie renali e cardiovascolari insieme.

La brochure

Per avviare il progetto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, e la Fondazione Aspremare hanno realizzato una brochure che si trover nei prossimi mesi nelle farmacie milanesi e negli studi di medicina generale per informare i pazienti sulle patologie renali, favorire una maggiore aderenza ai piani diagnostici e terapeutici, ma anche migliorare la consapevolezza del problema da parte dei medici di base , il primo anello della catena preventiva. Per non arrivare tardi dal nefrologo, bene , hanno ribadito gli esperti controllare anche la creatinina nel sangue: se superiore a 1,5 mg/dl vuol dire che i reni funzionano male. Se i valori alti persistono servono ulteriori accertamenti.

Le farmacie e i medici di base

La presidente delle farmacie lombarde, d Anna Rosa Racca, ha sottolineato come il ruolo della farmacia, oggi, non siA pi soltanto quello di dispensare i farmaci, ma di venire incontro alle necessit della popolazione. Dopo la campagna antifumo, quella sulle aderenze alla terapia diabetica con la brochure Aspremare siamo pronti a dare il nostro contributo”. Sul fronte della medicina di base, la dottoressa Luciana Bovone, consigliere dell’ordine dei medici, ha specificato che la campagna coinvolger i medici di famiglia anche con l’avvio di corsi di aggiornamento, newsletter e la divulgazione della brochure Aspremare”.

I successi

Quanto all’approccio alla malattia renale — come ha sottolineato Enrico Minetti, direttore della struttura complessa di nefrologia e dialisi del Niguarda di Milano— in questi anni sono stati fatti passi da gigante, tanto che l’et dei malati in dialisi si molto alzata rispetto al passato e questo significa che curiamo bene e meglio e rallentiamo la progressione della malattia se presa in tempo. Ma c’ ancora molto da fare – ha spiegato il nefrologo di Niguarda – per intercettare presto la malattia e non ricorrere alla dialisi che fa paura, ma molto migliorata e ha migliorato anche l’attesa di vita”.

18 gennaio 2019 (modifica il 18 gennaio 2019 | 18:44)

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