l’autopsia svelerà le cause del decesso


Spetterà all’autopsia stabilire con assoluta certezza quali siano state le cause della morte di Yassine Bentarghi, il 15enne trovato morto lunedì lungo la linea ferroviaria Torino Cuneo all’altezza di Centallo, nei pressi della massicciata: stando a quanto rivela La Stampa è improbabile che il decesso sia stato causato da un investimento da parte del convoglio, mentre appare più plausibile la tesi dell’urto accidentale. L’adolescente non aveva con sé né zaino né telefono ed era in una zona di campagna che può essere raggiunta solo a piedi.

Il ragazzo, cittadino italiano e di origini magrebine, si era recato a scuola venerdì mattina (l’Ipsia di Savigliano che frequentava da due mesi) e il giorno successivo è stato insieme alla sua famiglia: dopo essere stato a una festa non è più rientrato a casa. Domenica mattina l’avrebbero visto alcuni conoscenti.  La pubblico ministero Carla Longo della Procura di Cuneo sta cercando di ricostruire le ultime 48 ore di vita del giovane: le indagini sono affidate a Squadra mobile, polizia ferroviaria e carabinieri.

Nel frattempo sui social network sono stati pubblicati molti ricordi e messaggi di cordoglio, condivisi da decine di amici e conoscenti del ragazzo. Uno recita: “Un ragazzo veramente simpatico e sempre sorridente… riposa in pace Yass”.


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