Lavoro, quest’anno le domande di disoccupazione sono aumentate del 6,2% rispetto al 2017


L’Inps ha pubblicato i nuovi dati sul lavoro, relativi al precariato e ai contratti. Il dato principale che emerge è che cresce la disoccupazione: le domande di sussidio presentate all’Inps a luglio sono state 279.836, con un aumento del 9,4% rispetto a luglio 2017. L’Osservatorio sulla cassa integrazione dell’Inps precisa che nell’intero anno tra domande di Naspi, Aspi, disoccupazione, mobilità e assegno Discoll, sono state presentate 1.042.675 domande con una crescita del 6,2% rispetto ai primi sette mesi del 2017.

Ma la notizia positiva è che nei primi sette mesi di quest’anno le assunzioni dei datori di lavoro privati complessive sono state 4.597.000 (+6,5%) a fronte di 3.560.000 cessazioni (+10,7%) con un saldo positivo per oltre un milione di unità (1.037.000); un dato inferiore comunque a quello dello stesso periodo del 2017. Secondo l’Inps per i rapporti a tempo indeterminato la variazione è positiva per 156.286 unità (12.098 tra gennaio e luglio 2017). Complessivamente si conferma l’aumento delle trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (+101.000,+59% rispetto ai primi sette mesi del 2017).

In particolare da gennaio 2018 sono stati incentivati 70.297 rapporti di lavoro con i benefici previsti dall’esonero triennale strutturale per le attivazioni di nuovi contratti a tempo indeterminato di giovani under 35: 38.508 riferiti ad assunzioni e 31.789 relativi a trasformazioni a tempo indeterminato. L’Osservatorio sottolinea poi come il numero dei rapporti incentivati sia pari al 6,9% del totale dei rapporti a tempo indeterminato attivati. L’esonero triennale previsto dalla legge di Bilancio per le assunzioni stabili prevede che si paghi solo il 50% dei contributi previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato di under 35 con un limite di 3.000 euro annui.

Si registra inoltre che i contratti a tempo indeterminato nei primi sette mesi crescono dell’1,8% a 738.400, i contratti a tempo determinato salgono del 6%, a 2.013.465, i contratti di apprendistato segnano un +11,8%, a 590.563 mentre i contratti stagionali aumentano del 3,3% a 473.952. I contratti in somministrazione salgono del 13,5% a 818.298, mentre i contratti di lavoro intermittente crescono del 6,8% a quota 362.621. Le cessazioni nel complesso sono state 3.560.000: a crescere sono state le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto contratti intermittenti e in somministrazione, mentre sono diminuite quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-4,5%). Il saldo annualizzato (cioè la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi) a luglio 2018 risulta positivo e pari a +404.000, in flessione rispetto a quello registrato a giugno (+419.000).

A marzo, sottolinea ancora l’Inps, si rilevano segni di riduzione del turnover dei contratti a tempo indeterminato: diminuiscono sia le assunzioni che, ancor di più, le cessazioni. È positiva, infine, la variazione dello stock di rapporti di somministrazione e di apprendistato; sono ancora significativamente positivi, anche se in riduzione, i saldi annualizzati dei rapporti a tempo determinato, stagionali e di quelli intermittenti.

Rimangono stabili, su base mensile, i dati delle assunzioni con contratto di prestazione occasionale. A luglio infatti, sono stati assunti con questo tipo di contratto circa 20mila lavoratori, la stessa cifra riscontrata a giugno. Ma rispetto al dato del luglio dello scorso anno il Cpo ha conosciuto una crescita esponenziale dai 547 denunciati nel 2017.

Anche i lavori pagati dai nuovi voucher rimangono stabili: sono circa 6.800 quelli pagati con i titoli del Libretto di Famiglia, per un importo medio mensile loro pari a circa 330 euro. Dati in aumento rispetto a quelli rilevati nel luglio 2017, pari a 219 per un salario lordo di 324 euro.


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