Lazio, forte con le piccole e debole con le grandi. Inzaghi non sa più vincere contro le big


Simone Inzaghi, LA PRESSE

Simone Inzaghi, LA PRESSE

Il sortilegio continua. Facile pensare, a questo punto, che si tratti anche di un blocco psicologico oltre che di un limite tecnico. Fatto sta che la Lazio di Inzaghi continua a steccare contro le grandi, mentre è implacabile quando affronta formazioni di livello pari o inferiore. Paradigmatico il comportamento tenuto fin qui in campionato. I biancocelesti hanno sempre vinto (6 partite su 6) quando sono stati impegnati contro squadre che lo scorso anno sono arrivate dietro di loro alla fine del torneo. Ed ha sempre perso (4 volte su 4) contro le quattro formazioni che lo scorso anno l’hanno preceduta nella classifica finale: Juve, Napoli, Roma e Inter. Quattro sconfitte senza attenuanti, peraltro, come dimostrano i numeri di queste sfide nelle quali la Lazio ha segnato appena 2 gol subendone addirittura 10. Il problema, per Inzaghi, è che quanto accaduto in questo campionato è una costante della sua gestione tecnica, iniziata nell’aprile del 2016. Da allora sono state 26 le sfide con le big italiane (Juve, Napoli, Roma, Inter e Milan) e soltanto in 4 occasioni la Lazio è riuscita a vincere. Una tendenza che rende problematico il nuovo assalto alla Champions che il club di Lotito vuole tentare in questa stagione. Anche se, dopo dieci giornate, la formazione romana è comunque al quarto posto (ma può essere raggiunta domani dal Milan che recupera il match col Genoa).


EMERGENZA
Intanto Inzaghi si trova a dover pure gestire una situazione di emergenza per via degli infortuni. Allo stiramento tra il primo e il secondo grado all’adduttore rimediato da Leiva a Marsiglia si è aggiunto ieri quello del suo sostituto Badelj. Anche per lui dovrebbe trattarsi di stiramento (ai flessori). Il brasiliano ne avrà certamente per almeno un mese, per il croato bisognerà invece attendere gli esami, previsti per domani. Ma pure lui starà fermo almeno 3-4 settimane. Da verificare poi le condizioni di Radu, uscito malconcio dalla sfida con l’Inter. Dovrebbe trattarsi solo di affaticamento, ma se ne saprà di più domani. Questa mattina, infine, allenamento di scarico per i giocatori che ieri sera sono stati schierati titolari, mentre gli altri hanno giocato una partita di allenamento con la Primavera, finita 4-1 con reti di Correa (doppietta), Rossi e Neto, e di Capanni per la Primavera.

 Stefano Cieri 

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