Lazio-Juve, Inzaghi: “Serviranno testa cuore e gambe. Caceres? Gli auguro il meglio”


ROMA – Siamo alla vigilia di Lazio-Juventus. Si preannuncia una grande partita con una cornice di pubblico molto ampia. Raggiunta quota 60mila presenze all’Olimpico. I biancocelesti se la dovranno vedere contro la corazzata del campionato. 20 gare, 18 vittorie e due pareggi, un ruolino di marcia spaventoso per la squadra di Massimiliano Allegri.

La Lazio arriva al match anche con molte defezioni, soprattutto in difesa. Out Marusic e Acerbi per squalifica, e Luiz Felipe per infortunio. Lo schieramento provanto da Simone Inzaghi per fronteggiare CR7 e compagni è stato il 3-4-1-2, con un Parolo inedito sulla fascia destra. In attesa del fischio d’inizio, ecco come il tecnico biancoceleste presenta la partita in conferenza stampa.

Spesso e volentieri hai fatto soffrire la Juve, che partita ti aspetti?

Senz’altro sappiamo che giocheremo contro la squadra più forte in Italia. Dovremo fare una gara importante e speriamo che possa riuscirci domani. I ragazzi hanno lavorato bene, con la testa giusta. Vedreamo quello che succederà nella gara.

Pensi di scendere in campo con lo stesso assetto tattico del San Paolo?

Dovremo fare una partita con tutte le componenti, tirare fuori tutto il possibile. Possiamo giocare con la difesa a 4 o a 3. Ieri non c’era Patric. Oggi vedremo se ha risolto con il problema che aveva. Indipendentemente dal modulo quello che conterà saranno le motivazioni della squadra.

Com’è l’umore della squadra dopo Napoli?

Volevamo fare meglio. Dopo un discreto inizio, abbiamo lasciato troppo il possesso al Napoli. Hanno dimostrato di essere un’ottima squadra, e sono andati meritatamente in vantaggio. Meglio noi nel secondo tempo, ma siamo rimasti in dieci e gli ultimi 20 minuti non siamo riusciti a fare bene come la prima parte di seconda frazione.

Pensi che Corra possa essere un valore aggiunto?

Assolutamente sì. Molto probabilmente ci sarà dall’inizio. Il ragazzo si sta allenando molto bene, così come la fine del 2018. Prima che finisse l’anno ha giocato sei gare da titolare, perciò potrà sicuramente essere utile alla causa.

Cos’é mancato a Caceres per imporsi a Roma?

Io parto dal presupposto che devo avere giocatori che siano entusiasti di stare qua. Ovviamente tutti vogliono giocare sempre. Io a Caceres non sono riuscito ad assicurargli sempre la titolarità. Non posso rimproverargli nulla, ma se il giocatore viene da me e dice di essere scontento io non posso costringerlo a rimanere. Gli auguro tutto il bene possibile.

Con la situazione di Lukaku, Basta può rietrare in organico?

Per Lukaku vale lo stesso discorso di Caceres. Ha manifestato la voglia di giocare con continuità, e ora non poteva essere così. Da domani tornerà con noi e sicuramente non ci saranno problemi. Quando mi dimostrerà di star bene si giocherà una maglia da qui a giugno. Per Basta c’è la possibilità che rientri in organico, se rimarrà qui sicuramente ci potrà dare una mano.

Hai già battuto la Juve due volte. Cosa occorre fare per vincere? Cosa servirà per bloccare Ronaldo?

La cosa importante saranno le motivazioni e l’approccio. La Juventus tende sempre a fare i primi minuti a ritmo elevato. Ci siamo preparati per ciò. Dovremmo giocare con testa cuore e gambe. Ronaldo sarà un osservato speciale. Si è subito integrato bene in Italia, d’altronde è il migliore giocatore al mondo insieme a Messi.

Rispetto allo scorso anno pensi che ti manchi un po’ la reversibilità tattica in vista dei risultati?

Abbiamo diverse opzioni, vedremo anche dopo la rifinitura come scendere in campo. Per quanto riguarda il campionato, si è fatto tutti meno punti rispetto allo scorso anno. Abbiamo un inizio di ritorno difficile, ma possiamo fare bene. Dobbiamo milgiorarci negli scontri diretti, ma dipenderà solo da noi.

 




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