le pagelle nerazzurre. I voti più alti a Icardi e Vecino


Icardi e Vecino, decisivi contro il Tottenham a San Siro. Getty

Icardi e Vecino, decisivi contro il Tottenham a San Siro. Getty

Icardi e Vecino sugli scudi. I trascinatori nerazzurri, in gol per la rimonta che ha steso il Tottenham, prendono il voto più alto nella epica notte di San Siro. Per il centrocampista, balbettante davanti a Eriksen, pesa tantissimo il gol vittoria, che rimanda a quello di maggio contro la Lazio. Per l’attaccante in copertina c’è il bellissimo gol al volo che ha ristabilito la momentanea parità: che perla! Ecco le pagelle di tutti i giocatori nerazzurri:

Handanovic 6,5:

C’è chi discute la reattività e la scelta della mano sul tiro di Eriksen deviato da Miranda: cuori ingrati. Quando l’Inter era in catalessi, l’ha tenuta viva lui.


Skriniar 5:
Fuori ruolo e di sentinella a Son, un tipo svelto per conformazione e caratteristiche. Poi è entrato Lucas, altro bel «trapano». Serataccia con giustificazioni.

De Vrij 6,5:
Non benissimo sulla palla di Eriksen che smarca Kane davanti ad Handa, ma superbo nell’assist per Vecino. Dove lo metti, fa massa e riempie lo spazio.

Miranda 5,5:
Non è tanto Kane il problema, quanto gli altri bianchi che arrivano lanciati e minacciosi in area interista. In più resta agli atti la sua cattiva sorte sullo 0-1.

Asamoah 7:
Non se ne abbiano a male gli interisti, ma anni e anni di Juve, di attitudine e abitudine a certe partite, sono dote decisiva. Di alta precisione il cross per Icardi.

Vecino 7,5:
Come a Roma in quella sera di maggio. Sofferente, a tratti balbettante di fronte al calcio futurista di Eriksen, ma splendido splendente nell’appuntamento con la storia. Con i colpi di testa di Vecino l’Inter è pazza al quadrato.

Brozovic 6,5:
Un tempo da guerriero, al secondo anello si sentiva il rumore dei suoi contrasti. Una ripresa più sfumata, per calo energetico, ma sì, Brozo è tornato.

Politano 6:
Debuttante senza paturnie. Prova a fare quel che sa, dribblare e tirare a giro. Qualcosa gli riesce, altro no, ma il senso è che può stare quassù, in Champions.

dal 27’ s.t. Keita 6:
Vedere alla voce Candreva. L’Inter continua ad essere squadra a trazione laterale e Spalletti cambia le due ali. Keita ci mette forze fresche, nuova fisicità.

Nainggolan 5,5:
La squadra non lo riconosce ancora, non lo segue nei suoi corpo a corpo. Non trova sponde, non cerca la porta, ma in caso di tackle la gamba c’è sempre.

dal 44’ s.t. Borja Valero 6,5:

Cinque minuti e appena due palloni toccati, ma col suo passo corto alza il baricentro dell’Inter e smuove le linee del Tottenham. Sposta l’ultimo equilibrio.

Perisic 5:
Sulla fascia come un treno su un binario morto. Non lo azionano con i tempi e i modi giusti, fa poco farsi trovare. Non c’è dialogo con Icardi. Sembra tornato il Perisic perduto dell’inverno. Ha la scusante del Mondiale succhia-energie.

dal 19’ s.t. Candreva 6:
Sulla destra, in luogo di chi non ce la faceva più. Aiuta a riguadagnare metri. Si crea da sé lo spazio per un tiro, ma la palla finisce alta.

Icardi 7,5:
Verso la mezz’ora si discuteva sul peggiore in campo: Icardi o Perisic? Parole che suoneranno ridicole, al cospetto di tanto gol. Al volo, da fuori, bellissimo.

Allenatore – Spalletti 7:
Soltanto un visionario come Luciano da Certaldo poteva spendersi Borja Valero a un metro dalla fine, sull’1-1. Altri avrebbero blindato il pari. Spalletti ha capito che c’erano margini per l’impresa, non si è accontentato ed è stato premiato.

 Sebastiano Vernazza 

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