Lega e M5S calano nei consensi, PD inchiodato al 18%


Sembrano essere giorni di tramontana per il governo giallo-verde, ed è difficile correre con questo vento. Dai sondaggi delle ultime settimane infatti risulta che il lavoro collaborativo che aveva contraddistinto la coalizione nei primissimi tempi ora stia soffrendo la competizione tra Lega e Movimento 5 Stelle. A dimostrarlo è la “Supermedia dei sondaggi” di Youtrend per AGI, che segnala una flessione nell’andamento delle due forze. La Lega di Matteo Salvini si è stabilizzata intorno al 30% da alcune settimane, percentuale dalla quale non si allontana molto nonostante in altri periodi il partito del Carroccio abbia raggiunto quasi il 34% dei consensi. Erano però parecchi giorni che Salvini subiva un trend negativo, e anche se Ixè lo dà al 29,8%, secondo gli altri sondaggi pare che la Lega stia risalendo dal tunnel negativo delle scorse settimane e sia al 30,2%.

Non gode della stessa salute invece il Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio, che scende ancora e arriva al 26,6%, per Ixè addirittura al 25,9%. Un “record negativo“, visto che che fino adesso non era mai sceso sotto il 27% dei consensi. Un calcolo veloce permette di capire che il totale delle intenzioni di voto della Lega e del Movimento 5 Stelle quindi si allontana dal 60% che lo aveva caratterizzato fino a poco fa, e ora si ferma al 57%, due punti e mezzo in meno rispetto a un mese fa. Rimane una maggioranza forte, ma comunque in calo.

Perché i consensi vanno in senso decrescente? SiProbabilmente pesano i continui scontri con l’Unione europea in termini di Legge di bilancio, mentre un altro sondaggio ha mostrato che non tutti gli italiani sono convinti che il pugno duro del Governo sia la scelta migliore. E anche i sondaggi condotti da Euromedia e Piepoli per “Porta a porta” lo confermano: tra il 57 e il 58,6% dei cittadini, la maggioranza, avrebbe dato più ascolto alle direttive della Commissione europea, e quindi avrebbe modificato la manovra. Cosa che invece non è avvenuta. Gli stessi istituti inoltre hanno evidenziato che gli italiani soffrono le tensioni che si sono create sui punti di disaccordo tra Di Maio e Salvini: se per un terzo circa degli intervistati (33-36%) i rapporti tra i due vicepremier si può dire che siano tornati rosei, più della metà del campione crede che invece questi siano “ancora tesi” (52-55%). Non solo l’uno contro l’altro, però. I cittadini hanno notato anche i dissidi interni al Movimento, e anche questo rischia di fomentare i dubbi.

Ritornando sul territorio nazionale, un tema che ha riscaldato i toni del dialogo tra le due forze, per esempio, è quello della TAV. Un sondaggio presentato da Vespa ha sottolineato, grazie agli studi effettuati dagli istituti diretti da Alessandra Ghisleri e Nicola Piepoli, che circa il 60% degli italiani è favorevole, mentre il 19% si dichiara contrario. Allo stesso tempo, la Lega è pro, mentre il Movimento 5 Stelle continua a definirsi dubbioso. Gli stessi dati si riflettono più in generale sulla questione infrastrutture e sulla loro conclusione. Solo un terzo si dice scettico a riguardo, per la paura che possano essere una fonte di sprechi.

All’orizzonte invece si può vedere una leggera crescita dell’opposizione: il Partito Democratico fluttua intorno al 18%, un discreto segno positivo rispetto li ultimi mesi. Anche Forza Italia è in leggero aumento, nonostante si mantenga molto lontana dalla percentuale raggiunta con le elezioni del 4 marzo, e si ferma al 7,4%, mentre Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni dimostra di non cedere e arriva a superare il 4%. A segnare negativo invece è Liberi e Uguali che precipita al 2,2%: il dato peggiore mai raccolto.


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