L’inarrestabile ascesa del normal special one Fabio Quagliarella


Questa è una bella storia, di quelle che fanno appassionare la gente, di quelle che uniscono al di là dei colori, quelle che sono belle da raccontare e vivere. Fabio Quagliarella, una carriera spesa a girovagare per l’Italia, con un unico denominatore comune: il gol. E sono tanti, tantissimi quelli che l’attaccante campano ci ha regalato, molti con giocate d’altri tempi, in rovesciata, di tacco, con tiri dalla distanza impossibili, estro e talento puro, un vero artista del calcio .In questa stagione l’attaccante blucerchiato sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza, e con i suoi gol continua a trascinare la sua Sampdoria verso le parti nobili della classifica, sfidando e contendendo alle grandi del nostro campionato addirittura un posto nella  prossima Champions League. 

E Sabato, alle ore 18, in uno stadio Marassi vestito a festa per l’occasione, per Quagliarella non è stata una normale giornata  di campionato. Contro una delle sue ex squadre, l’Udinese, ha scritto una pagina indelebile e storica del nostro calcio. Il suo nome è comparso, infatti, nel tabellino dei marcatori, eguagliando un record che durava addirittura da 24 anni: andare a segno per ben 11 partite consecutive. Un’impresa riuscita prima solo a un gigante della nostra serie A: Gabriel Batistuta. L’attaccante argentino riuscì nell’impresa nella stagione 1994/95, con la maglia della Fiorentina. Da allora nessuno era mai riuscito a strappargli questo primato prima che l ‘attaccante di Castellamare di Stabia, a 36 anni, si togliesse una delle soddisfazioni più grandi della sua carriera,  riscrivendo la storia. E il destino sembra proprio divertirsi. L’attaccante blucerchiato potrà diventare primatista assoluto nella successiva giornata di campionato proprio contro un’altra delle sue ex squadre: il Napoli di cui ne è tifoso e da cui ne è dovuto scappare per le note vicende di stalking.

 Non saranno solo i tifosi della Sampdoria a spingerlo verso questo traguardo, ma tutti gli sportivi italiani, indipendentemente dalla fede calcistica d’appartenenza, perché gli eroi moderni appartengono a tutti coloro che amano questo gioco, sono patrimonio del calcio. Anche i tabloid internazionali si sono accorti di questo giovanotto di 36 anni, e di recente l’inglese “The Guardian” ne ha celebrato le gesta. Quagliarella come il buon vino, più invecchia e più diventa buono. E non solo il record, ma anche la concreta possibilità di provare a vincere la classifica dei cannonieri. Attualmente divide la vetta con l’altra rivelazione di questo campionato, l’atalantino Duvan Zapata, e soprattutto sua maestà Cristiano Ronaldo. Se riuscirà anche nella titanica impresa di strappare il trono del gol all’asso pigliatutto portoghese, firmerà un’ulteriore mitica pagina di sport, che sicuramente ricorderemo e racconteremo a lungo, anche alle generazioni future. Sarebbe un finale fantastico degno delle migliori favole.


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