Lite tra Laura Boldrini e un imprenditore su un volo Alitalia. Chi ha ragione?


Oggetto del contendere un posto nelle prime file.

Laura Boldrini Alitalia

Nelle ultime ore Laura Boldrini è stata oggetto di una notizia che non si è capito ancora fino a che punto è vera. È una sorta di parola di A contro la parola di B. Chi avrà ragione? L’unica che potrebbe fare chiarezza una volta per tutte è Alitalia, perché di fatto è proprio la compagnia aerea che ha fatto il pasticcio.

Ma andiamo con ordine. Tutto è cominciato il 16 settembre, quando l’ex Presidente della Camera è stata in Liguria, a Savona, per l’udienza filtro del processo contro il sindaco di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli, che aveva scritto contro di lei sui social network un post sgradevolissimo, invitando a mandare ai domiciliari quattro immigrati che avevano compiuto uno stupro a Rimini e aggiungendo “magari le mettono il sorriso”.

Per andare in Liguria, Boldrini ha preso un volo Roma-Genova e qui comincia la polemica. Infatti, un imprenditore, Duilio Paolino, ha reclamato contro la compagnia aerea scrivendo una lettera che è stata poi riportata dal giornale locale NewsBiella.it. Nella lettera il signor Paolino racconta i fatti così come li ha vissuti lui e cioè:

“Avevo prenotato il volo 1391 e avevo effettuato regolare pagamento upgrade con scelta del posto. Al momento della registrazione mi viene comunicato che sono stato spostato al 20C senza che nessuno faccia riferimento al fatto che io avevo pagato 15 euro proprio per quello spazio; ma mi è stata data la motivazione secondo la quale una persona portatrice di handicap avrebbe dovuto avere quel posto. Non ho fatto alcuna obiezione e non ho nemmeno pensato a chiedere il rimborso. Con grande stupore e arrabbiatura, ho constatato che il mio posto era stato assegnato ad un politico e ai suoi accompagnatori. Non contesto il fatto che mi sia stata raccontata una bugia, ma è stato fuori luogo il modo e il comportamento adoperati dalla compagnia di fronte a clienti come il sottoscritto che paga regolarmente il biglietto e in viaggio per lavoro. Certe persone dovrebbero sedersi in quei posti dove siedono tutti, forse per cominciare a girare quel film ‘Ritorno alla normalità’…”

La notizia è stata ripresa e diffusa con parole ben più pesanti da Dagospia, il Giornale, Libero e molte altre testate. Laura Boldrini ha risposto in due modi, tramite una lettera del suo responsabile della comunicazione Flavio Alivernini al giornale che ha diffuso la notizia, in cui è scritto:

“In merito all’articolo della vostra testata sul volo Roma-Genova del 16 settembre, ci tengo a precisare alcune cose che mi sembrano essenziali per evidenziare la totale estraneità di Laura Boldrini alla questione. Innanzitutto Boldrini non è al corrente della vicenda riportata nell’articolo e non ha fatto nessuna richiesta di una particolare collocazione a bordo dell’aereo. Si è seduta, come sempre e come è normale che sia, nel posto indicato dalla carta d’imbarco ottenuta tramite check-in online 24 ore prima del volo. Che poi ci sia stata una discussione tra il signor Duilio Paolino e la sua scorta, come riportava erroneamente la prima versione dell’articolo, è del tutto falso perché Laura Boldrini viaggiava senza scorta. Sottolineo, viaggiava senza scorta”

E tramite un post Twitter in cui la stessa Boldrini scrive:

“Mi sono seduta, come è normale che sia, nel posto indicato dalla carta d’imbarco ottenuta con check-in online 24 ore prima del volo Alitalia. E poi, non avevo la scorta. Come lo vogliamo chiamare un sito che pubblica due bufale in un solo articolo?”

Boldrini usa l’hashtag #DagoBugia scagliandosi contro il sito Dagospia che ha ripreso la notizia di NewsBiela.it diffondendola su scala nazionale.




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