LIVE! Montella: “Messi alla prova in maniera violenta, ma non abbiamo paura. Cessione? Passione Della Valle intatta”


Le parole di Vincenzo Montella in sala stampa alla vigilia di Fiorentina-Genoa: “Abbiamo lavorato sulla testa e sulla consapevolezza di quello che è successo nelle ultime sette partite. Il destino del calcio ci ha messo le mani sopra, ma domani dovremo essere consapevoli che ci giochiamo una stagione. Dobbiamo difendere la Fiorentina e Firenze. Siamo stati messi alla prova in maniera violenta e inaspettata, ma questo si può trasformare in un momento di crescita. La squadra la vedo bene sia in allenamento che in partita, è successo l’incredibile. Dobbiamo avere coraggio e forza per chiudere la stagione, senza fare vittimismo. Senza paura”.

Cosa preoccupa? “Il clima della città lo sente anche la squadra. Al mio arrivo dissi subito che non avrei voluto indifferenza dalla tifoseria. A volte questa indifferenza c’è stata, ma non questa settimana”.

Come si scaccia la paura? “L’impegno c’è sempre stato, ma sicuramente c’è poca tranquillità. Lo testimonia il fatto che creiamo tanto senza concretizzare. Subiamo gol alla prima occasione. C’è qualcosa nell’aria che non ha aiutato la squadra ma questo non deve essere un alibi. Abbiamo ancora il destino nelle nostre mani e dobbiamo affrontarlo a testa alta. Mi auguro che quando ci sveglieremo da questo brutto sogno ognuno di noi faccia autocritica. Tutti”.

Mirallas? “Lo stiamo valutando giorno per giorno. Lui ha dato la sua disponibilità, siamo ottimisti, ma dovremo aspettare fino all’ultimo”.

Cessione a Commisso? “Ci mancava solo questa… Sono abituato a queste voci fin dai tempi del Milan, ma per me lasciano il tempo che trovano. Conta la passione che ha la famiglia Della Valle, dimostrata ieri per l’ennesima volta da Andrea, che sta soffrendo molto per questa situazione. La passione della proprietà è intatta”.

Due risultati su tre a disposizione? “E’ vero, ma l’errore che non va fatto è pensare di poter fare una partita di attesa. Dobbiamo scendere in campo con la voglia di vincere”.

Convinto ancora oggi di essere tornato a Firenze? “Assolutamente sì. Ci siamo trovati in una situazione nuova, inaspettata, ma sono tutte prove. Sono ancora più carico di quando sono arrivato. Per quanto mi riguarda la sfida si fa ancora più intrigante”.

Ritiro? “La decisione lo presa io insieme alla squadra domenica scorsa. Non mi piace andare in ritiro troppo prima, ma un giorno prima ci può stare”.

Attacco? “Non conta il nome, ma ciò che metti in campo. Domani serviranno grinta, carattere e lucidità. L’aspetto tattico sarà l’ultimo dei fattori”.

Squalifica? “Chiedo scusa per il pugno al cartellone dettato dal nervosismo, non mi ero accorto di aver fatto male all’inserviente. E’ giusto che paghi. Sarà una partita diversa anche per questo”.

Calcoli per la salvezza? “Ripeto, abbiamo due risultati su tre ma dobbiamo pensare a vincere. Avremo lo stadio dalla nostra parte, un vantaggio da non sottovalutare, e non abbiamo paura. Dobbiamo pensare alla nostra partita e arrivarci nella maniera giusta, non siamo nella posizione di poter fare calcoli”.

Il Genoa? “E’ una squadra che fa poco fraseggio, gioca bene tra le linee con Pandev e finalizza con Lapadula o Kouamé. Dovremo essere lucidi per leggere il loro atteggiamento. Spesso segnano in ripartenza”.




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