lo devo ai tifosi dell’Atletico” – Il Posticipo


Uno dei più grandi problemi che riguardano il calciomercato è la possibilità che un giocatore possa ritrovarsi a giocare contro una sua ex squadra. Il gol dell’ex, in effetti, è una delle beffe più dure che un tifoso possa subire. Anche per il giocatore è spesso abbastanza dura ritrovarsi avversario di una propria ex squadra. Soprattutto per gli attaccanti, o comunque, per tutti i giocatori che si sanno rendere particolarmente pericolosi in zona gol, è dura segnare e non esultare. Non sembra farsene un gran problema, però, Alvaro Morata che ha dichiarato che qualora dovesse segnare alla Juventus in Champions League, non si farebbe grossi problemi ad esultare.

QUANTE EX – Non che ci siano grossi attriti tra Morata e la società di Agnelli. Anzi. In un passato non troppo lontano, si è parlato più volte di un suo possibile ritorno a Torino. Fatto sta che l’attaccante il suo ritorno lo ha fatto a Madrid, sponda Atletico, nella sessione di gennaio. In Liga, finora, l’attaccante ha totalizzato tre presenze nelle quali, però, non è riuscito ad andare oltre un assist. Parlando di ex, però, potrebbe rasserenare la Juventus, almeno su questo punto di vista, che anche nel penultimo  scontro di campionato, Morata ha incontrato un’altra ex piuttosto blasonata, senza riuscire a far male: il Real Madrid, uscito dal Wanda Metropolitano col bottino pieno e tre gol all’attivo.

FESTEGGIARE – Intervistato da TVE, l’attaccante ha spiegato: “Il mio primo gol qui devo celebrarlo per i tifosi, per tutta la gente dell’Atletico. C’è la stessa gente che mi ha visto partire e, ora che sono tornato qui, nella mia testa c’è solo l’idea di giocare con questa maglia“. Per amplificare ulteriormente il sentimento dei tifosi, il centravanti ha detto che bisogna fare del Wanda Metropolitano un “fortino“, un posto dove gli avversari non vengono a passeggio, dove nessuno possa togliere qualcosa all’Atletico. Poi, il tema vira proprio sulla partita di Champions League: “La chiave? Cristiano Ronaldo e Griezmann per noi. Faremo di tutto per fermarli, li contrasteremo. Potrebbe essere una finale“. In effetti, proprio lui che ci ha giocato con Cristiano Ronaldo, non poteva esimersi dal nominarlo come possibile e quasi annunciato uomo-partita. Certo, l’attaccante madrileno è altresì consapevole del fatto che, oltre all’ottima fase difensiva della propria squadra, CR7 dovrà vedersela con un certo Jan Oblak e per spiegare meglio cosa intende, cita un episodio dello scorso anno accaduto durante la fase a gironi di Champions League: “Lo scorso anno, quando giocavo con il Chelsea, Oblak mi ha parato un gran tiro. Dopo gli ho chiesto come avesse fatto e lui mi ha detto che è stato istinto. È il miglior portiere del mondo“.




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