Longo sorride. Di Carlo, serve un miracolo


Beppe Iachini, Moreno Longo e Mimmo Di Carlo, rispettivamente gli allenatori di Empoli, Frosinone e Chievo. Lapresse

Beppe Iachini, Moreno Longo e Mimmo Di Carlo, rispettivamente gli allenatori di Empoli, Frosinone e Chievo. Lapresse

Iachini, Longo, Di Carlo. E ci mettiamo anche Nicola e Pippo Inzaghi. Per dire ora che la salvezza sia una corsa a cinque molto presto, per inutile nascondere che Bologna, Udinese, Empoli, Frosinone e Chievo siano tra le principali indiziate alla retrocessione se non troveranno presto un modo per svoltare. Distano fra loro pochi punti, eppure stanno attraversando momenti differenti: c’ chi ha appena cambiato allenatore e cerca di riprendersi (Empoli, Chievo – addirittura due volte – e Udinese) e chi ha dato fiducia ai propri condottieri in attesa di tempi migliori (Frosinone e Bologna).

CHI HA CAMBIATO
Delle ultime cinque in classifica, il Chievo la squadra messa peggio: solo 3 pareggi fin qui, zero punti in classifica a causa della penalizzazione, gi 2 ribaltoni in panchina. Nonostante una rosa non troppo dissimile rispetto a quella che arrivata 13 nella scorsa stagione. Le tensioni societarie estive hanno pesato anche sul rendimento della squadra, ora affidata a Di Carlo – che conosce bene l’ambiente di Verona -, al quale non basterebbe vincere con Spal e Frosinone per considerare buono il girone di andata, anche se servirebbe per rilanciarsi almeno dal punto di vista psicologico. L’Empoli ha scelto Iachini gi dallo scorso weekend, ha vinto lo scontro diretto con l’Udinese – raggiungendola a 9 punti – sospinto da un grande Caputo (gi a 6 gol) e dal talento dello sloveno Zajc (fino a un mese fa ricordato solo per aver colpito pi pali o traverse di qualsiasi altro giocatore del campionato). Nuova guida tecnica anche all’Udinese: Nicola ha preso il posto di Velazquez, reduce da 6 sconfitte nelle ultime 7. Non sono bastate, per salvargli la panchina, le giocate da fuoriclasse di De Paul e le ottime prove di Lasagna, che nel frattempo si preso anche la Nazionale. Per Nicola subito un debutto di fuoco, sabato contro la Roma alla Dacia Arena.


CHI NON HA CAMBIATO
Il ritiro forzato della sosta di ottobre ha scacciato la crisi del Frosinone, che da l ha vinto con la Spal e ha pareggiato le altre 3 partite. Longo sorride e torna a sperare, confortato peraltro dalla conferma ricevuta dal patron Stirpe nonostante l’avvio da incubo. Il tridente Campbell-Ciano-Ciofani ha cominciato a carburare, e poi c’ Pinamonti, la giovane promessa in prestito dall’Inter, che con gol di pregevole fattura ha permesso ai ciociari di salire a 7 punti. Fermo a 10 il Bologna di Pippo Inzaghi, pi volte a rischio esonero ma i 3 pareggi delle ultime 4 giornate – di cui 2 in rimonta – hanno permesso all’ex Milan di restare in sella. Nella media il dato dei gol subiti, per davanti occorre ritrovare la vena realizzativa di Palacio. Il solo Santander non pu bastare per evitare la zona infuocata della classifica.

CAMBIO TECNICO
Sostituire l’allenatore a ridosso della sosta di novembre ormai divenuta una consuetudine in Serie A per le squadre che ristagnano in zona retrocessione. Negli ultimi 5 campionati, ad esempio, solo Parma (2014), Frosinone (2015), Crotone, Pescara (2016) e Verona (2017) hanno dato continuit al progetto iniziale, ma solo Davide Nicola con i calabresi – partendo dall’ultimo posto con 5 punti – riusc ad ottenere una clamorosa salvezza. Al contrario, i cambi sono stati un toccasana per la Sampdoria con Mihajlovic al posto di Delio Rossi e per il Chievo con Corini per Sannino nella stagione 2013-14, Maran – sempre al Chievo – quando sostitu lo stesso Corini nel 2014-15 e Ballardini per Juric al Genoa nel 2017-18. Eclatanti i casi di Corini e Ballardini, che hanno ereditato le rispettive squadre con appena 6 punti in classifica per poi accompagnarle rispettivamente al 16 e al 12 posto, per un totale di 36 e 41 punti. Iachini, Nicola e Di Carlo sperano di ricalcarne le orme, in silenzio, perch un pizzico di scaramanzia non guasta mai.

 Andrea Ferrari 

© riproduzione riservata




Link ufficiale: gazzetta.it