magia di nder e tacco di Pastore


Javier Pastore festeggiato da Aleksandar Kolarov. LaPresse

Javier Pastore festeggiato da Aleksandar Kolarov. LaPresse

La Roma scaccia gli incubi, supera nettamente (4-0) il Frosinone e prova a preparare al meglio il derby di sabato prossimo. A decidere la partita la vena di nder e Pastore, unita ai gol di El Shaarawy e Kolarov. Per i giallorossi anche la gioia dell’esordio assoluto in Serie A di due baby, Zaniolo e Luca Pellegrini. Per il Frosinone, invece, notte buia. Manca il fuoco, la cattiveria, la voglia di provare ad andare oltre l’ostacolo a tutti i costi. Per i ciociari arrivata l’ora di cambiare presto rotta, per inseguire l’obiettivo salvezza.

Monologo giallorosso
Di Francesco rilancia Pastore dal via, stavolta in posizione di trequartista, alle spalle di Schick. In mediana, a protezione della difesa, Nzonzi e De Rossi, con il capitano giallorosso che taglia il traguardo storico delle 600 presenze in giallorosso. Neanche il tempo di respirare che la Roma gi avanti: taglio ad accentrarsi di nder palla al piede, con il turco che da circa 20 metri beffa Sportiello, non perfetto nella respinta. Il Frosinone prova allora a riorganizzarsi, pressando alto e cercando di togliere le linee di passaggio ai giallorossi. L’intenzione c’ ed buona, i risultati molto meno. Cos sempre la Roma a costruire, con Schick che ha tre occasioni consecutive, tutte sprecate malamente. Al 26’ allora Pastore a calciare alto da ottima posizione, ma l’argentino stavolta c’ e si vede: prima lancia con un tocco delizioso l’azione che porta alla traversa di Schick (con deviazione di Sportiello), poi al 28′ replica l’eurogol segnato all’Atalanta, siglando il 2-0 di tacco su assist di Santon. Buttatasi alle spalle paure e timori, la Roma si scioglie definitivamente e al 35′ arriva anche il 3-0: doppio errore di Capuano, Under va dentro e regala ad El Shaarawy un pallone che deve solo essere appoggiato in rete.


Gestione ed esordi
La ripresa alla fine un libro facile e scorrevole, dove per fortuna della Roma stavolta manca il finale a sorpresa. Niente effetto thrilling, come con il Chievo per esempio. La Roma di fatto si limita a gestire la partita ed a provare a rimpinguare il bottino. E ci va vicino al 19′, quando una pennellata di nder (con deviazione) finisce in pieno sull’incrocio. Prima, invece, il Frosinone aveva provato a rendersi pericoloso con Pinamonti e Cassata, ma invano in entrambi le occasioni. Quel che manca ai ciociari, nella ripresa come nel primo tempo, il fuoco e la cattiveria agonistica che serve ad una squadra che deve salvarsi. E la squadra di Longo farebbe bene a trovarla presto, gi con il Genoa, prima che sia davvero troppo tardi. Poi il 4-0 di Kolarov di piatto, ma il pezzo di bravura di Luca Pellegrini (all’esordio assoluto in Serie A, esattamente come Zaniolo) che va via di forza a Zampano e serve l’assist giusto per il serbo. Al 90′, sugli sviluppi di una punizione di Soddimo, la palla arriva a Chibsah, che di destro coglie il palo. La vittoria con il Frosinone non sana la ferita, come dimostrano anche i fischi in massa al Monchi e Baldissoni, quando vengono inquadrati separatamente dalle telecamere. Alle porte per c’ il derby, quella pu essere un’ottima panacea.

 Andrea Pugliese 

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